Matías Aguirregaray, l’esterno destro uruguagio che piace a Paolo Montero
Ci sono giocatori che sanno fare quasi tutto, e pure bene. Matías Aguirregaray ha vent’anni (è nato nel 1989) e gioca nel Penarol Montevideo. Figlio d’arte (il padre Óscar era un forte difensore dell’Internacional e dell’Uruguay). Gioca sulla fascia destra, difensore o centrocampista, ha un grande dinamismo, sa crossare e dribblare, e ha soprattutto un controllo di palla in corsa e una confidenza da veterano. A volte ha persino giocato da esterno d’attacco. Duttilità da paura.
Sì, Matías Aguirregaray non è un fenomeno, ma è difficile, per non dire impossibile, trovare un terzino più forte di lui in tutto il Sudamerica. Nella selezione under 20 del suo paese è titolare inamovibile, come anche nel mondiale che si sta disputando in questi giorni nel caldo d’Egitto.
Matías è nato a Porto Alegre, in Brasile, quando il padre giocava nel locale International, e un tocco di futebol verdeoro è rimasto nelle sue vene. Sa infatti creare la superiorità numerica e saltare l’uomo con disarmante efficacia. Ma il calcio uruguagio è soprattutto sudore e grinta. Proprio il massimo esponente del calcio albiceleste dell’ultimo ventennio, Paolo Montero, è un ammiratore del ragazzo, e l’ha proposto alla Juventus la scorsa estate. L’affare si poteva chiudere per meno di 5 milioni. Lo vuole anche il Boca Juniors per farlo diventare il successore di Hugo Ibarra (manco a farlo apposta, l’idolo del ragazzo da sempre).
Per ora Aguirregaray continua a macinare chilometri sulla fascia dei gialloneri di Montevideo. Con un cognome più brasiliano sarebbe in Europa già da un pezzo.