I più grandi flop – bidoni della storia della serie A

ottobre 30th, 2009 Posted in News

Il sito inglese The Offside ha stilato la lista dei più grandi flop della storia della serie A, limitatamente agli stranieri. Se quest’anno con ogni probabilità il grande flop sarà Klaas-Jan Huntelaar, pagato 15 milioni al Real Madrid e panchinaro fisso, nonchè riserva di Inzaghi e Borriello, la storia recente è ricca di calciatori che nel nostro campionato non sono riusciti a esprimere quanto fatto vedere altrove. Vediamoli insieme.

Ricardo Quaresma, Inter (2008-present)
In due anni tutto quello che è riuscito a mostrare è la sua tipica “trivela”. Strapagato al Porto, non so è mai guadagnato la fiducia dei compagni e del connazionale Mourinho, che lo conosceva bene. 25 milioni più Pelè: soldi buttati nel cesso.

Nicolae Dica, Catania (2008-2009)
Voluto da Zenga, presentato come un trequartista di grande tecnica, alcuni lo accostarono addirittura ad Adrian Mutu. In 6 mesi è sceso in campo per 93 minuti. Sono bastati per rispedirlo a Bucarest.

Ricardo Oliveira, Milan (2006-2007):
Dopo aver ceduto Sheva al Chelsea nell’estate del 2006, il Milan si lanciò sul bomber brasiliano del Betis Siviglia. Il ragazzo segnò al debutto contro la Lazio, ma il resto della stagione fu un disastro. Ora gioca negli Emirati Arabi Uniti.. che fenomeno!

Olivier Kapo, Juventus (2004-2005)
Presentato come la versione francese di Pavel Nedved, l’ala mancina di colore non ha mai trovato spazio tra i bianconeri: Dopo la prima stagione fu ceduto al Monaco. Ora gioca in Inghilterra con alterne fortune nel Wigan.

Gaizka Mendieta, Lazio (2001-2002)
Al Valencia era uno dei più forti e completi centrocampisti d’Europa. La Lazio si svenò, 50 milioni per portarlo sotto il Cupolone. Nessuno ha mai capito perchè con la maglia biancoceleste vagasse per il campo come un fantasma. Dopo un solo anno tornò in Spagna.

Hakan Sukur, Inter and Parma (2000-2002)
Macchina da gol sublime con il Galatasaray, l’Inter lo acquistò nel 2000 dopo i campionati europei. 5 gol in 25 partite. L’anno dopo a Parma fece ancora peggio. Dopo i mondiali del 2002 lasciò il Bel Paese. Tutt’altro che un bidone, ma aveva bisogno di fiducia intorno a sé.

Shabani Nonda, Roma (2005-2006)
La punta congolese fu consigliato alla Roma da Luciano Moggi, così almeno si dice. 4 gol in 14 partite, tanto bastò perchè tutti si accorgessero della sostanziale inutilità dell’imponente centravanti. Il Blackburn lo accolse l’anno dopo a braccia aperte.

Mido, Roma (2004-2005)
I
n serie A sembrava capitato per caso. Supponente, arrogante, lentissimo. Doveva essere la spalla di Totti e Cassano, dopo sole 8 presenze fu venduto al Tottenham.

Javi Moreno, Milan (2001-2002)
Altro incredibile flop del Milan. Con l’Alaves in Coppa Uefa aveva fatto meraviglie, guadagnandosi l’impegnativo soprannome di “Gerd Muller spagnolo”. Girava con una modesta Opel Zafira, ascoltava musica spagnola insieme a Josè Mari. Con il calcio non ci “azzeccava” più di tanto.

Jean-Alain Boumsong, Juventus (2006-2008)
Il mio preferito. Capitato alla Juve nell’anno di serie B, si faceva saltare da tutti gli attaccanti di qualsiasi squadra. Goffo, disattento, salutò la Juve con un bel gol contro l’Inter in Coppa Italia. Ciao Bum Bum!

Ve ne ricordate altri? Qual è il vostro bidone preferito?

5 Responses to “I più grandi flop – bidoni della storia della serie A”

  1. ny002 Says:

    da juventino ricordo anche Esnaider come bidone niente male, appena arrivato in Italia le sie prime parole furono:”non ricordo quando ho fatto l’ultimo goal…”, a lui si aggiungono Dimas e Blanchard. Insomma anche Moggi si prendeva delle cantonate di tanto in tanto



  2. Al Vetriolo Says:

    Concordo su tutti tranne che su Ricardo Oliveira. In realtà fece poco o niente ma appena tornato in Spagna ricominciò a segnare a raffica, tanto che alcune squadre italiane erano interessate a farlo tornare per una seconda chance… Ovviamente il brasiliano ha preferito i petroldollari… E poi come scordare Nonda? A Roma più che i pochissimi gol lo celebrarono per una strana esultanza sotto la Sud: prese i n braccio un piccolo raccattapalle romano in segno di giubilo e lo spupazzò come fosse cicciobello… Quelli del Moige ancora sussultano per lo sconsiderato gesto del bomber africano…



  3. redazione Says:

    esnaider.. quanti ricordi.. però al Real Saragozza sembrava un calciatore vero.. poi a Torino si trasformò in un fantasma vagante per il campo con la faccia da attore di telenovelas sudamericane.

    bellissimo l’aneddoto sull’esultanza di Nonda!



  4. Dani Says:

    Poulsen sicuramente….è un giocatore di calcio?
    Da juventino dico anche Tiago ed ancora Huntelaar, Quaresma
    e poi ve lo ricordate O’Neill……..chi? (alla Maurizio Mosca)



  5. Cristian Says:

    Beh, ma ne mancano parecchi! Atteniamici alla stagione appena finita. A dicembre si vora per il CALCIOBIDONE 2010, io voto per Huntelaar!



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