Consigli Fantacalcio 2010-2011: giocatori “IN” & “OUT”
I lettori di CalcioToday (che ringraziamo per tornare ogni giorno sulle nostre pagine) vogliono dire la loro sul Fantacalcio 2010-2011. Oggi ecco i consigli di Ghellerone per l’asta del fantacalcio 2010-2011. Ringraziamo lui, e tutti i lettori che vorranno inviare il loro contributo di consigli a tutti gli appassionati di Fantacalcio.
Consigli Fantacalcio 2010-2011 di Ghellerone
Attendendo la conclusione del calciomercato è difficile suggerirvi dei giocatori e sconsigliarne altri, ma ci sono alcuni calciatori la cui validità prescinde dai giochi dei D.S. Come già detto in altri interventi e da molti esperti di fantacalcio, la cosa più importante per un giocatore da “ingaggiare” in una squadra di fantacalcio è la motivazione. Capita spesso di ingaggiare giocatori largamente blasonati che, contro le aspettative dei più, portano a termine il campionato nell’anonimato se non in cattiva luce.
La causa principe di tale insuccesso è la mancanza di motivazioni. Quindi vado a stabilire alcuni players OUT ed altri IN:
OUT:
“Sneijder” nella passata stagione è stato protagonista assoluto dell’Inter di “Mourinho”. Arrivato dal Real gli è stata data la possibilità di provocare profondi rimorsi al DS delle merengues “Jorge Valdano”. Detto, fatto. Complici le doti da motivatore di “Mou”, l’olandesino si è subito distinto e nel corso del campionato non ha fatto altro che migliorarsi. Quest’anno le condizioni sono profondamente cambiate. Nuovo allenatore, nuovi schemi e alle spalle una stagione che gli ha già placato la sete di successi. Se a questo aggiungiamo una discreta propensione al nervosismo diviene facile pensare che per lui il rischio di un calo delle prestazioni sia dietro l’angolo. Dobbiamo sempre tener conto che un giocatore del genere non lo si compra con due fantamilioni e che se ci va bene ci ripagherà dello sforzo economico ma difficilmente farà di più di quanto già visto l’anno scorso. Ne varrà la pena?
“Del Piero” Difficile pensare in un suo innesto permanente negli schemi di “Delneri”. Il tecnico è già stato chiaro a tal proposito, dopo una dichiarazione illuminante come “DEL PIERO, SI RIPARTE DA LUI” subito un ridimensionamento nel toccare il tasto “Diego”. Sul brasiliano l’allenatore friulano si è espresso benevolmente ma ponendo dei paletti e delineando una possibile alternanza col capitano a sostegno delle punte. E’ dunque dubbia la maglia da titolare per entrambi con la sola differenza che tra i due chi soffre di più la panchina è certamente “Alex”. Attenzione però, stiamo pur sempre parlando di Alessandro Del Piero e miracoli e magie sono il suo pane.
“Zarate” Il ragazzino ha bisogno di maturare e, con il dovuto rispetto al club laziale, la politica delle punizioni all’angolino della classe non sembra creare l’ambiente ideale. Dovesse essere trasferito, cambierei diametralmente giudizio. E’ giusto però insinuare il germe del dubbio, poiché da uno che si “auto-vota” alla radio come miglior giocatore della Lazio e quando non gioca lo si trova in curva tra gli ultrà, ci si può aspettare di tutto..!
IN:
“Caracciolo” A meno di acquisti importanti nel settore offensivo, il Brescia si dovrà affidare all’ ariete milanese. 42 le reti in serie A suddivise in 7 stagioni e 22 in quella appena conclusa in serie B. E’ maturo e mai “esploso”, questa potrebbe essere l’occasione che aspettava dopo 3 anni di serie B.
“Jovetic” Mutu non c’è più e due anni sono passati dal suo esordio in maglia viola. La parte destra e, all’occorrenza, quella centrale dell’attacco Fiorentino sono roba sua. Mihajlovic lo apprezza e in una recente amichevole ha segnato 3 dei 6 gol dei viola. Non so voi, ma io lo schiererò nei miei 11 per il terzo anno consecutivo… quello buono, c’è da scommetterci.
“Pastore” E’ arrivato l’anno scorso al Palermo con una spesa di 6 milioni di euro. Si dice che Zamparini l’abbia voluto personalmente su suggerimento di Big Luciano in persona. Qualche difficoltà iniziale ma giusto il tempo di capire che in Italia i difensori non sono gli stessi che incontrava in Argentina con l’Huracán e che il pallone talvolta bisogna passarlo, lo vediamo concludere la stagione segnando, compiendo assist e travolgendo gli avversari in giocate degne della fama che lo precedeva. È considerato uno dei migliori giocatori della classe 1989 e quest’anno dirà certamente la sua.
marzo 18th, 2011 at 12:18
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