Tevez all’attacco: “Alex Ferguson non mi parlava nemmeno”

luglio 15th, 2009 Commenti disabilitati Posted in News

Si preannunciano davvero imperdibili i due derby di Manchester della prossima stagione, soprattutto dopo il passaggio di Carlos Tevez al City. L’attaccante argentino, presentato nella giornata di martedì, non le manda a dire al suo ex allenatore Alex Ferguson: “Con lui non ho mai avuto alcun tipo di rapporto: in due anni non mi ha mai chiamato nè mandato un messaggio. Non mi parlava: l’unica volta che mi ha rivolto la parola è stata dopo la partita contro la Roma, per discutere della convocazione nella nazionale argentina”. Nell’intervista disponibile sul sito del Manchester City Tevez, che sfoggia un improbabile look con retina bianca in testa, confida di aver discusso a lungo prima di accettare il trasferimento da una sponda all’altra di Manchester con Diego Maradona. Carlitos promette di fare grandi cose insieme a Robinho. Con un centravanti di peso in  mezzo all’area i due funamboli sudamericani possono regalare almeno la qualificazione alla Champions ai tifosi del “secondo club” di Manchester, ma Tevez punta ancora più in alto: “L’obiettivo è vincere la Premier”.

I cinque grandi flop di calciomercato della gestione Ferguson

luglio 14th, 2009 Commenti disabilitati Posted in News
Alex Ferguson ha reso grande il Manchester United, ma nel corso della sua gestione anche lui ha sbagliato un po’ di colpi di mercato: Ecco i cinque flop più clamorosi secondo il sito skysports.com.
Quinta posizione: William Prunier. Nel 1995 la difesa del Manchester si ritrovò a pezzi, tra infortuni e altri problemi. Ferguson chiamò in prova il difensore francese. Contro il Tottenham a White Hart Lane lo United perse 4 a 1 e Prunier ne combinò di tutti i colori. Gli fu offerto un ulteriore periodo di prova, ma l’ex stopper del Bordeau decise di accasarsi al FC Copenaghen. Meglio per tutti.
Quarta posizione: Kleberson. Arrivato ai Red Devils da campione del mondo, il mediano brasiliano fu pagato 6,5 milioni di sterline. Si dice che lo united cercasse un’ala destra e lo staff tecnico rimase sorpreso quando scoprì che Kleberson in vita sua a destra non ci aveva mai giocato. Avevano scelto, con ogni probabilità, il brasiliano sbagliato. In 2 stagioni all’Old Trafford solo 25 partite e nessuna partita memorabile.
Terza posizione: Eric Djemba-Djemba. Il combattivo centrocampista nei piani di Ferguson doveva diventare il nuovo Roy Keane. In due anni non conquistò mai un posto nell’undici titolare: lento, sempre in ritardo nei contrasti, privo di tiro. La sua carriera proseguì tra Aston Villa, Burnley e Qatar, deludendo ovunque. Altro che Roy Keane.
Seconda posizione: Ralph Milne. Lo stesso Ferguson ammette che Milner è stato il suo più grosso fallimento in più di vent’anni di panchina. L’ala sinistra scozzese, ex Dundee United, arrivò nel 1988 al Manchester. I tifosi ricordono ancora con simpatia i suoi cross sbilenchi. Ala sinistra dal buon dribbling, Ferguson non risucì a farlo diventare un calciatore completo. Passò in prestito al West Ham per finire poi la carriera in un piccolo club di Honk Kong.
Prima posizione: Massimo Taibi. Ingeneroso il sito inglese; Taibi è ricordato dai tifosi dei diavoli rossi soprattutto per un’incredibile papera: contro il Southampton all’Old Trafford si fece scivolare tra le gambe un pallone calciato debolmente da Le Tissier. Ferguson gli diede un’altra chance, a sorpresa. A Stamford Bridge lo United ne prese cinque dal Chelsea e Taibi tornò mestamente in Italia

Alex Ferguson ha reso grande il Manchester United, ma nel corso della sua gestione anche lui ha sbagliato un po’ di colpi di mercato: Ecco i cinque flop più clamorosi secondo il sito skysports.com.

Quinta posizione: William Prunier. Nel 1995 la difesa del Manchester si ritrovò a pezzi, tra infortuni e altri problemi. Ferguson chiamò in prova il difensore francese. Contro il Tottenham a White Hart Lane lo United perse 4 a 1 e Prunier ne combinò di tutti i colori. Gli fu offerto un ulteriore periodo di prova, ma l’ex stopper del Bordeaux decise di accasarsi al FC Copenaghen. Meglio per tutti.

Quarta posizione: Kleberson. Arrivato ai Red Devils da campione del mondo, il mediano brasiliano fu pagato 6,5 milioni di sterline. Si dice che lo United cercasse un’ala destra e lo staff tecnico rimase sorpreso quando scoprì che Kleberson in vita sua a destra non ci aveva mai giocato. Avevano scelto, con ogni probabilità, il brasiliano sbagliato. In 2 stagioni all’Old Trafford solo 25 presenze e nessuna partita memorabile.

Terza posizione: Eric Djemba-Djemba. Il combattivo centrocampista nei piani di Ferguson doveva diventare il nuovo Roy Keane. In due anni non conquistò mai un posto nell’undici titolare: lento, sempre in ritardo nei contrasti, privo di tiro. La sua carriera proseguì tra Aston Villa, Burnley e Qatar, deludendo ovunque. Altro che Roy Keane.

Seconda posizione: Ralph Milne. Lo stesso Ferguson ammette che Milne è stato il suo più grosso fallimento in più di vent’anni di panchina. L’ala sinistra scozzese, ex Dundee United, arrivò nel 1988 al Manchester. I tifosi ricordono ancora con simpatia i suoi cross sbilenchi. Ala sinistra dal buon dribbling, Ferguson non riuscì a farlo diventare un calciatore completo. Passò in prestito al West Ham per finire poi la carriera in un piccolo club di Honk Kong.

Prima posizione: Massimo Taibi. Ingeneroso il sito inglese; Taibi è ricordato dai tifosi dei diavoli rossi soprattutto per un’incredibile papera: contro il Southampton all’Old Trafford si fece scivolare tra le gambe un pallone calciato debolmente da Le Tissier. Ferguson gli diede un’altra chance, a sorpresa. A Stamford Bridge lo United ne prese cinque dal Chelsea e Taibi tornò mestamente in Italia.

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