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La classifica dei migliori allenatori del mondo
Quali sono i dieci allenatori più bravi del mondo nel 2010 che sta iniziando? La classifica è ovviamente personalissima, e se volete proporre la vostra fatelo nei commenti: quali sono i vostri migliori allenatori del mondo? Ecco la nostra classifica dei migliori allenatori del mondo:
10) Bora Milutinovic, Iraq: che carriera quella di Bora il serbo! Ha allenato Messico, Costa Rica, Stati Uniti, Nigeria, Cina, Honduras, Giamaica. Ora l’Iraq. Ama le sfide, ha un’esperienza misurabile in tonnellate. Il suo capolavoro? Gli ottavi di finale conquistati con la Costa Rica ai mondiali di Italia 90.
9) Guus Hiddink, Russia?: Dal lontano 1988, quando portò il PSV Eindhoven sul tetto d’europa, ne è passata di acqua sotto i ponti. Giramondo per vocazione, ha fatto meraviglie con le nazionali di Australia, Corea del Sud e Russia. Quando giocano le sue squadre, tutti e 11 i calciatori sanno perfettamente quali sono i loro compiti. Fenomeno.
8 ) Fabio Capello, Inghilterra: duro, poco spettacolare, punta a portare la nazionale inglese sul tetto del mondo ai mondiali 2010. La sua strisicia di 58 partite senza sconfitte con il Milan degli invincibili rimane un capolavoro.
7) Josè Mourinho, Inter: grandissimo motivatore, è rimasto nel cuore di tantissimi suoi ex giocatori. Chiedere a Drogba, Terry, Lampard, e anche a Balotelli, che nonostante le critiche continue, lo stima moltissimo.
6) Marcello Lippi, Italia: è pur sempre il tecnico campione del mondo. Negli ultimi anni è diventato anche senza dubbio il campione assoluto in antipatia, ma sa creare gruppi di uomini, ancora prima che di calciatori, davvero inscalfibili. Vedi la Juve del 1995, vedi l’Italia del 2006.
5) Rafa Benitez, Liverpool: la Champions League del 2005 vinta in rimonta sul Milan a Istanbul rimane il capolavoro della sua carriera. A Valencia e Liverpool ha dimostrato di essere un super professionista, preparatissimo e vincente.
4) Carlo Ancelotti, Chelsea: al Milan ha vinto tutto, inventando Pirlo regista e dando un gioco unico e inimitabile ai suoi 11. Si è presentato al Chlsea in punta di piedi, e ha messo in piedi una nuova macchina da guerra già oliata (quasi) alla perfezione.
3) Arsene Wenger, Arsenal: nessuno come lui sa valorizzare i giovani: ha vinto tanti titoli in carriera, ma soprattutto ha cambiato l’immagine dell’Arsenal, che da squadra famosa per il suo gioco noioso e prevedibile è invece diventata l’emblema del calcio giovane e frizzante.
2) Pep Guardiola, Barcellona: si è seduto l’anno scorso sulla panchina blaugrana dopo un solo anno di gavetta nelle giovanili. Ha dato un gioco “totale” al Barcellona, che prima del suo arrivo era super solo dalla metà campo in su. Il 2009 non sarà facile da ripetere, ma Pep ci sa fare. Altro che Leonardo e Ferrara, con tutto il rispetto.
1) Alex Ferguson, Manchester United: da una vita sulla panca dei reds, ha allevato una generazione di fenomeni: Giggs, Beckham , Scholes, i Neville, Cantona, e poi più avanti Rooney e Cristiano Ronaldo hanno fatto con lui il salto di qualità definitivo. Difesa a 4, centrocampo grintoso, gioco sulle fasce. Fergie è il cuore della squadra, e quando si ritirerà non sarà facile trovare un sostituto. Un particolare rivela secondo noi la grandezza di Alex Ferguson: a fine anni novanta aveva creato la coppia d’attacco Andy Cole – Dwight Yorke, i mitici Tobago Boys, che sembravano la coppia più devastante del calcio europeo, pur essendo solo buoni giocatori. Ferguson li aveva motivati a tal punto che i due demolirono la Juve in una semifinale di Champions League praticamente da soli.
Che ne pensate? Diteci la vostra nei commenti!