Cassano – Del Neri.. la luna di miele è già finita

gennaio 23rd, 2010 No Comments   Posted in News

Niente trasferta di Udine per Antonio Cassano. Il tecnico della Sampdoria Gigi Del Neri lo ha lasciato a Genova per scelta tecnica. A differenza di quanto riportato da alcuni giornalisti che non sanno fare il loro mestiere, tra i due non c’è stato alcuno scontro. Solo una franca chiacchierata, come dice il tecnico: “Siamo due persone adulte, ci siamo confrontati. Fuori casa facciamo fatica e Antonio non è in un grande momento di forma. Potrà stare fermo una, due, sette giornate, dipende. Io spero che possa tornare al più presto e non temo di perderlo, assolutamente”. Quello che è certo è che il feeling tra Fantantonio e la piazza doriana si è rotto. A giugno Antonio ha già fatto capire al suo procuratore di voler cambiare aria. Del Neri lo aspetta, ma sa che un Cassano senza voglia né entusiasmo vale quanto un attaccante della primavera. Il super petroliere Garrone lo vorebbe a Genova per sempre, ma l’addio è ormai scontato.

In Sudafrica con Cassano numero 10.. o vincerà l’arroganza di Lippi?

ottobre 27th, 2009 2 Comments   Posted in News

L’Italia campione del mondo 2006 non era arrivata al mondiale di Germania con i favori del pronostico: la bufera di Calciopoli aveva destabilizzato tutto l’ambiente. Ma Lippi aveva 6 giocatori all’epoca tra i migliori al mondo nei rispettivi ruoli: Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Gattuso, Pirlo e Totti (anche se a mezzo servizio).

Quella di oggi è una squadra di medio livello, probabilmente inferiore a Brasile, Spagna, Inghilterra e non solo. In una ipotetica top 11 continentale solo Gigi Buffon e forse De Rossi si guadagnerebbero un posto da titolare. Prendendo come dato di fatto l’esclusione inspiegabile di Antonio Cassano, l’unico su cui si può puntare per fare la differenza nella partita secca sarebbe Giuseppe Rossi, che quest’anno al Villareal non riesce (non solo per colpe sue) a convincere. E poi tocca sperare in un giugno alla Pablito Rossi di Gilardino o Iaquinta.

Vi sembra abbastanza per vincere un campionato mondiale? A noi no. Ma ci accontenteremmo di un’Italia dignitosa, frizzante, giovane, umile. L’unico attaccante italiano che si avvicina, come qualità e quantità, ai vari Messi, Luis Fabiano, Torres e Rooney è nato nel 1982 a Bari vecchia. Ci accontenteremmo di vedere Antonio Cassano in Sudafrica con la maglia azzurra numero 10, di metterci davanti alla televisione con una birra ghiacciata in mano e provare a divertirci, almeno per un po’. Se poi si perde, pazienza. I simboli dell’Italia in Sudafrica dovrebbero essere il sorriso e la faccia da schiaffi di Cassano, non l’arroganza e la maleducazione di Marcello Lippi.. Che ne pensate?

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