Posts Tagged ‘calcio’
Le maglie più brutte della storia del calcio
Gli anni novanta ormai sono abbastanza lontani, e si può guardare con un po’ di ironia alla moda del tempo. Lo ha fatto la Umbro, che sul suo sito ufficiale ha pubblicato una serie di maglie da lei stessa prodotte per le squadre del mondo britannico in quel decennio che non incontrarono un grosso successo tra i tifosi. Ecco una carrellata di foto, e complimenti alla Umbro per l’autoironia! More »
Il fallo più brutto della storia del calcio? Ci pensa Nuno Claro
Nuno Claro, il portiere portoghese della squadra rumena del Cluj, ha fatto uno degli interventi più cattivi della storia del calcio.. e la cosa più divertente della faccenda è la faccia sorpresa e innocente che cerca di fare di fronte all’arbitro che gli sventola in faccia il cartellino rosso, quasi a dire “Ma ho preso la palla!!”. Incredibile, date un’occhiata..
La rissa dell’anno al Maracanà di Rio de Janeiro
E’ dovuta intervenire la polizia per sedare la rissa tra giocatori della Fluminense e del Cerro Porteno, semifinale di ritorno della Copa Sudamericana. La rissa è scoppiata quando la Flu ha segnato il gol del definitivo 2 a 1 a una manciata di minuti dalla fine del match.. e al Maracanà (per l’occasione non gremito, solo 30.000 spettatori) sono iniziati a partire calci e pugni..
La maglia più bella della storia del calcio?
Si sa, i gusti son gusti. Ma se c’è una maglia di una squadra che ha fatto sognare milioni di tifosi e che ha lasciato un segno nella storia del calcio, bè, quella maglia è quella orange dell’Olanda ai mondiali del 1978. Mondiali maledetti, segnati per sempre dal sangue dei desaparecidos. Mondiali che l’Olanda avrebbe meritato di vincere, dopo aver già perso una finale 4 anni prima contro la Germania. La sfida del Monumental contro l’Argentina vide trionfare i padroni di casa, in una delle competizioni più falsate della storia del calcio. L’Olanda del calcio totale tornò a casa con un pugno di mosche. Senza nemmeno sapere, probabilmente, di aver vestito la più bella maglia della storia del calcio..

Il calcio negli USA: solo divertimento e spettacolo.. e niente ultras
Ruben, nostro lettore e amico che vive a New York, ci racconta il complicato rapporto tra il calcio e gli Stati Uniti d’America. Gran bella testimonianza.
Qui tutti gli sport sono visti solo ed unicamente per quello che sono: sport, divertimento, svago. Cazzate tipo gruppi organizzati di tifosi, risse, cori per insultare gli avversari, semplicemente non esistono. Non fa eccezione a tutto questo il calcio, sport seguito poco, ma non così poco come si potrebbe pensare, almeno qui a NY. La forte presenza straniera di popolazioni calciofile permette di avere un discreto movimento di amatori. Tornei e campi (soprattutto di calcio a 7) non mancano. Certo non esistono (o almeno io non ne conosco) tutte le sottoleghe semiprofessionistiche (eccellenza, 2° categoria, ecc.) dove vai, prendi anche due soldi, e giochi. Qui, tendenzialmente, anche per giocare a 11 paghi per iscriverti a leghe e tornei che con i soldi delle varie iscrizioni organizzano il tutto (arbitri eccetera). Il calcio è abbastanza popolare dal punto di vista femminile. Al Nike Store il più grande More »
Obama fa entrare il calcio alla Casa Bianca: l’inizio di un amore?
Forse è davvero la volta buona. Sono decenni che il calcio prova a sfondare negli Stati Uniti, senza grandi risultati. Dopo gli ottimi risultati degli USA nella Confederations Cup, persa in finale contro il Brasile, Barack Obama fa entrare finalmente il calcio alla Casa Bianca. Il presidente ha ricevuto infatti i vincitori della Major League Soccer 2008: i Columbus Crew. Barack Obama si è detto felic del fatto che il calcio stia ottenendo sempre più seguito in molti stati del paese. Lui lo segue soprattutto perchè ci gioca una delle figlie, e ha confessato che ci sta prendendo gusto a comprendere tutte le regole e i segreti del gioco. Tuttavia la sua grande passione rimane il basket: i suoi infallibili pronostici sul campionato universitario NCAA di pallacanestro sono passati alla storia.
La Corea del Nord ai Mondiali!
La Corea del Nord si è qualificata ai mondiali di calcio del 2010. Qualificazione storica, che mancava dal 1966, quando i coreani eliminarono l’Italia (con lo storico gol del “dentista” Pak Doo Ik) per poi cedere nei quarti al Portogallo della pantera nera Eusebio. I rossi di Pyongyang hanno pareggiato 0 a 0 in Arabia Saudita, conquistando così il secondo posto nel girone asiatico dietro alla Corea del Sud. Nella dittatura comunista coreana sport e politica sono strettamente intrecciati. Tutti i giocatori militano nel campionato nazionale, e nonostante il livello tecnico modesto il mister Kim-Jong Hun ha messo in piedi una squadra più che decorosa. E magari ai mondiali sudafricani il calcio farà il miracolo, aiutando la Corea del Nord ad uscire dall’isolamento e dall’assurda oscurità in cui è stata costretta a inabissarsi la sua popolazione.