Scambio Pato – Ibra: ecco perchè non è follia

giugno 16th, 2010 No Comments   Posted in News

Zlatan Ibrahimovic al Milan, Alexandre Pato al Barcellona: non è fantacalcio, ma lo scambio che può infiammare il calciomercato 2010. Ibra a Barcellona ha capito che la sua epoca è finita nel volgere di un solo anno. Non è stata negativa la sua stagione, ma non è scattato quel feeling che tutti si aspettavano. E Pato non ha rassicurato i tifosi del MIlan negli ultimi giorni, lanciando dichiarazioni fumose. Il quotidiano catalano Sport, che ne spara tante ma ha una sua dignità giornalistica, racconta che il nuovo presidente del Barcellona, Sandro Rosel, dopo una riunione tecnica con Guardiola, ha messo Ibra informalmente sul mercato. Difficile trovare qualcuno che paghi i 60 milioni (è il valore del cartellino dell’attaccante svedese). Ma Ibra può diventare una pedina di scambio più unica che rara. E tornano alla mente le dichiarazioni rilasciate dal rossonero appena una settimana fa: “È troppo presto per dire se rimarrò ancora al Milan”. Il calciomercato è ancora lungo, tutto può succedere.

Raùl torna dove tutto iniziò nel lontano 1994

aprile 24th, 2010 No Comments   Posted in News

Raùl torna allo Stadio Romareda. Era il 1994 e Jorge Valdano buttò nella mischia nello stadio di Saragozza l’allora 17enne attaccante, che ha fatto per quasi tutto il ventennio successivo la storia dei blancos. Il Real va a Saragozza per continuare la rincorsa alla Liga e al Barcellona di Guardiola. Raùl è ormai sul punto di lasciare il Real, dopo una carriera mostruosa. 739 partite, 322 gol con il Real Madrid. Ha vinto di tutto: 6 campionati, 3 champions, ha il record di gol in nazionale (44), è il miglior marcatore della storia della Champions League insieme a Inzaghi (68 gol). Ora Raùl Gonzalez Blanco ha soprattutto voglia di giocare, e se nel Real 2010 2011 non ci sarà spazio per lui, potrebbe chiudere la carriera all’estero. Non in un’altra squadra della Liga. Perchè Raùl è il Real, e a lunghi tratti il Real è stato Raùl. Nella foto qui sotto, Raùl all’esordio allo stadio di Saragozza, 16 anni fa, e Raùl oggi..

Cassano – Del Neri.. la luna di miele è già finita

gennaio 23rd, 2010 No Comments   Posted in News

Niente trasferta di Udine per Antonio Cassano. Il tecnico della Sampdoria Gigi Del Neri lo ha lasciato a Genova per scelta tecnica. A differenza di quanto riportato da alcuni giornalisti che non sanno fare il loro mestiere, tra i due non c’è stato alcuno scontro. Solo una franca chiacchierata, come dice il tecnico: “Siamo due persone adulte, ci siamo confrontati. Fuori casa facciamo fatica e Antonio non è in un grande momento di forma. Potrà stare fermo una, due, sette giornate, dipende. Io spero che possa tornare al più presto e non temo di perderlo, assolutamente”. Quello che è certo è che il feeling tra Fantantonio e la piazza doriana si è rotto. A giugno Antonio ha già fatto capire al suo procuratore di voler cambiare aria. Del Neri lo aspetta, ma sa che un Cassano senza voglia né entusiasmo vale quanto un attaccante della primavera. Il super petroliere Garrone lo vorebbe a Genova per sempre, ma l’addio è ormai scontato.

Quando le mogli dei calciatori decidono il calciomercato…

novembre 25th, 2009 1 Comment   Posted in News

Vi ricordate la leggenda secondo cui fu la moglie di Zizou Zidane a spingere per l’addio del francese dalla Juventus direzione Real Madrid, perchè “a Madrid si vive meglio che a Torino”? Bè, la storia si ripete. Questa volta il protagonista è il difensore del Manchester United Nemanja Vidic. Pare che la moglia Ana non ne possa più del grigiume della città nel nord dell’Inghilterra e spinga per un passaggio del marito in Spagna. Barcellona e Real Madrid hanno già drizzato le orecchie la scorsa estate, quando alcuni tabloid d’oltremanica spararono in prima pagina le dichiarazioni di Ana Vidic. Difficile comunque che Ferguson dia l’ok per la cessione del serbo, che è valutato circa 25 milioni di euro.


2010 fuga da Madrid, a gennaio in sei via dal Real

novembre 17th, 2009 No Comments   Posted in News

El Mundo Deportivo ha pochi dubbi; dopo la folle campagna acquisti della scorsa estate sei giocatori lasceranno il Real Madrid nella finestra di mercato di gennaio. E si tratta di nomi di primissimo piano: Mahamadou Diarra (28 ), Ruud van Nistelrooy (33), Fernando Gago (23), Jerzy Dudek (36), Royston Drenthe (22) e Christoph Metzelder (29). Se per qualcuno, come Dudek e Van Nistelrooy, non si faranno certo avanti le big del calcio europeo, gente come Gago, Drenthe e Diarra ha mercato in Liga, Premier e Serie A. Soprattutto Gago non ha ancora mostrato tutte le sue qualità; il ragazzo vuole fortemente il posto da titolare ai mondiali in Sudafrica e per convincere Maradona ha bisogno di una seconda parte di stagione da titolare fisso. Magari al Manchester United?

I cinque grandi flop di calciomercato della gestione Ferguson

luglio 14th, 2009 Commenti disabilitati Posted in News
Alex Ferguson ha reso grande il Manchester United, ma nel corso della sua gestione anche lui ha sbagliato un po’ di colpi di mercato: Ecco i cinque flop più clamorosi secondo il sito skysports.com.
Quinta posizione: William Prunier. Nel 1995 la difesa del Manchester si ritrovò a pezzi, tra infortuni e altri problemi. Ferguson chiamò in prova il difensore francese. Contro il Tottenham a White Hart Lane lo United perse 4 a 1 e Prunier ne combinò di tutti i colori. Gli fu offerto un ulteriore periodo di prova, ma l’ex stopper del Bordeau decise di accasarsi al FC Copenaghen. Meglio per tutti.
Quarta posizione: Kleberson. Arrivato ai Red Devils da campione del mondo, il mediano brasiliano fu pagato 6,5 milioni di sterline. Si dice che lo united cercasse un’ala destra e lo staff tecnico rimase sorpreso quando scoprì che Kleberson in vita sua a destra non ci aveva mai giocato. Avevano scelto, con ogni probabilità, il brasiliano sbagliato. In 2 stagioni all’Old Trafford solo 25 partite e nessuna partita memorabile.
Terza posizione: Eric Djemba-Djemba. Il combattivo centrocampista nei piani di Ferguson doveva diventare il nuovo Roy Keane. In due anni non conquistò mai un posto nell’undici titolare: lento, sempre in ritardo nei contrasti, privo di tiro. La sua carriera proseguì tra Aston Villa, Burnley e Qatar, deludendo ovunque. Altro che Roy Keane.
Seconda posizione: Ralph Milne. Lo stesso Ferguson ammette che Milner è stato il suo più grosso fallimento in più di vent’anni di panchina. L’ala sinistra scozzese, ex Dundee United, arrivò nel 1988 al Manchester. I tifosi ricordono ancora con simpatia i suoi cross sbilenchi. Ala sinistra dal buon dribbling, Ferguson non risucì a farlo diventare un calciatore completo. Passò in prestito al West Ham per finire poi la carriera in un piccolo club di Honk Kong.
Prima posizione: Massimo Taibi. Ingeneroso il sito inglese; Taibi è ricordato dai tifosi dei diavoli rossi soprattutto per un’incredibile papera: contro il Southampton all’Old Trafford si fece scivolare tra le gambe un pallone calciato debolmente da Le Tissier. Ferguson gli diede un’altra chance, a sorpresa. A Stamford Bridge lo United ne prese cinque dal Chelsea e Taibi tornò mestamente in Italia

Alex Ferguson ha reso grande il Manchester United, ma nel corso della sua gestione anche lui ha sbagliato un po’ di colpi di mercato: Ecco i cinque flop più clamorosi secondo il sito skysports.com.

Quinta posizione: William Prunier. Nel 1995 la difesa del Manchester si ritrovò a pezzi, tra infortuni e altri problemi. Ferguson chiamò in prova il difensore francese. Contro il Tottenham a White Hart Lane lo United perse 4 a 1 e Prunier ne combinò di tutti i colori. Gli fu offerto un ulteriore periodo di prova, ma l’ex stopper del Bordeaux decise di accasarsi al FC Copenaghen. Meglio per tutti.

Quarta posizione: Kleberson. Arrivato ai Red Devils da campione del mondo, il mediano brasiliano fu pagato 6,5 milioni di sterline. Si dice che lo United cercasse un’ala destra e lo staff tecnico rimase sorpreso quando scoprì che Kleberson in vita sua a destra non ci aveva mai giocato. Avevano scelto, con ogni probabilità, il brasiliano sbagliato. In 2 stagioni all’Old Trafford solo 25 presenze e nessuna partita memorabile.

Terza posizione: Eric Djemba-Djemba. Il combattivo centrocampista nei piani di Ferguson doveva diventare il nuovo Roy Keane. In due anni non conquistò mai un posto nell’undici titolare: lento, sempre in ritardo nei contrasti, privo di tiro. La sua carriera proseguì tra Aston Villa, Burnley e Qatar, deludendo ovunque. Altro che Roy Keane.

Seconda posizione: Ralph Milne. Lo stesso Ferguson ammette che Milne è stato il suo più grosso fallimento in più di vent’anni di panchina. L’ala sinistra scozzese, ex Dundee United, arrivò nel 1988 al Manchester. I tifosi ricordono ancora con simpatia i suoi cross sbilenchi. Ala sinistra dal buon dribbling, Ferguson non riuscì a farlo diventare un calciatore completo. Passò in prestito al West Ham per finire poi la carriera in un piccolo club di Honk Kong.

Prima posizione: Massimo Taibi. Ingeneroso il sito inglese; Taibi è ricordato dai tifosi dei diavoli rossi soprattutto per un’incredibile papera: contro il Southampton all’Old Trafford si fece scivolare tra le gambe un pallone calciato debolmente da Le Tissier. Ferguson gli diede un’altra chance, a sorpresa. A Stamford Bridge lo United ne prese cinque dal Chelsea e Taibi tornò mestamente in Italia.

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