Il pianto di Jong Tae-Se durante l’inno nordcoreano

giugno 15th, 2010 Commenti disabilitati Posted in News

Ha fatto il giro del mondo l’immagine trasmessa dalle televisioni dei 5 continenti durante gli inni nazionali prima di Brasile – Corea del Nord. L’attaccante Jong Tae-Se è scoppiato in lacrime non riuscendo a trattenere l’emozione. Un paese ermeticamente chiuso al resto del pianeta, dove la situazione è tragica per larghe fasce della popolazione, e dove la dittatura comunista non ha segni di cedimento. Sulla Corea del Nord sono tante le storie assurde e che meritano di essere raccontate a partire da quella del Ryugyong Hotel. Ma questa sera vi vogliamo parlare di calcio, non di politica estera. E le lacrime di Jong Tea-Se dimostrano, una volta di più, che per alcuni giocatori il calcio non è solo una questione di denaro.

La maglia della Corea del Nord: ci pensa l’Italia!

giugno 6th, 2010 Commenti disabilitati Posted in News

La Corea del Nord, paese tragico e assurdo (leggi questa incredibile storia per capire in che condizioni disastrose sia il regime comunista che governa il paese asiatico), avrà uno sponsor tecnico italiano ai mondiali che stanno per cominciare in Sudafrica. Si tratta della LEGEA, azienda di Pompei che ha firmato con la federazione nordcoreana un accordo di 4 anni. La divisa è completamente rossa, con qualche striscietta bianca sulle spalle e con la bandiera della Corea del Nord all’altezza del cuore. La seconda maglia è invece completamente bianca. Per la LEGEA è un periodo di espansione. In Italia sponsorizzerà Palermo e Udinese, mentre le nazionali che fornisce sono ormai numerose: Iran, Albania, Bosnia, Zwimbawe e Montenegro. Ecco la foto della maglia della Corea del Nord ai Mondiali 2010.

Fonte: Passione Maglie

Alla scoperta della Corea del Nord e del suo grattacielo senza luce

settembre 17th, 2009 3 Comments   Posted in News
Parteciperà ai prossimi mondiali 2010 in Sudafrica, ma rimane uno dei paesi più sconosciuti del mondo. Cerchiamo di conoscere qualcosa in più sulla Corea del Nord. Ecco la storia di un edificio della capitale Pyongyang. Perchè si sa, le piccole storie a volte sono più significative e rivelatrici di tante analisi politiche.
E’ l’unico grattacielo al mondo che di notte scompare nel buio. Il Ryugyong Hotel di Pyongyang è una costruzione di 330 metri di altezza. I lavori iniziarono nel 1987 e proseguirono fino al 1992. Doveva essere il fiore all’occhiello del regime comunista  nordcoreano, ma è un’opera incompiuta. La Corea del Nord affondava nella tremenda carestia degli anni novanta e Kim Jong Il non trovò i finanziamenti per portare a termine il progetto.
Il Ryugyong Hotel è inutilizzato, disabitato, vuoto. Il progetto iniziale prevedeva tremila camere, sette ristoranti panoramici e rotanti, giardini, padiglioni, terrazze piene di verde. Come racconta il giornalista Lorenzo Cairoli “il calcestruzzo che usarono era di infima qualità, il progetto si arenò, i dissidenti ne fecero subito la metafora di questo sciagurato regime; le guide turistiche, imbarazzate, ci passavano davanti fingendo che non esistesse e quando quei pochi visitatori chiedevano loro cosa fosse quella piramide, si rifiutavano di rispondere”.
Di notte il buio inghiotte il Ryugyong Hotel, che è privo di elettricità. In una celebre cartolina celebrativa del regime, il panorama di Pyongyang è illuminato dalle mille luci del grattacielo: è soltanto un fotomontaggio. La rivista Esquire lo ha definito addirittura “il più brutto edificio nella storia dell’umanità”. Un’inchiesta dello scorso anno del quotidiano statunitense Los Angeles Times ha raccontato che a Pyongyang è esplosa una strana febbre del mattone: tanti nuovi cantieri aperti, edifici rimessi a nuovo; anche le dissestate strade della capitale vengono piano piano sistemate.
Nessuno sa con certezza da dove provengano tutti questi soldi. Forse prima o poi anche il Ryugyong Hotel si illuminerà davvero. Chissà se la partecipazione della nazionale nordcoreana ai mondiali di calcio darà una qualche spinta allo sgretolamento del regime comunista, avvicinando il resto del mondo a questo paese chiuso ermeticamente, poverissimo, dove c’è addirittura un grattacielo vuoto, senza corrente elettrica, che sovratsa Pyongyang e si suoi sogni di rinnovamento.

Parteciperà ai prossimi Mondiali di calcio nel 2010 in Sudafrica, ma rimane uno dei paesi più sconosciuti del mondo. Cerchiamo di sapere qualcosa di più sulla Corea del Nord. Ecco la storia di un edificio della capitale Pyongyang. Perchè si sa, le piccole storie a volte sono più significative e rivelatrici di tante analisi politiche.

E’ l’unico grattacielo al mondo che di notte scompare nel buio. Il Ryugyong Hotel di Pyongyang è una costruzione di 330 metri di altezza. I lavori iniziarono nel 1987 e proseguirono fino al 1992. Doveva essere il fiore all’occhiello del regime comunista nordcoreano, che voleva presentarlo al mondo prima delle Olimpiadi a Seul del 1988, per dare una dimostrazione di potenza e grandezza alla Corea del Sud, ma si trasformò in un grottesco autogol. La Corea del Nord affondava in una tremenda carestia e Kim Il Sung non trovò i finanziamenti per portare a termine il progetto.

Il Ryugyong Hotel è inutilizzato, disabitato, vuoto. Il progetto iniziale prevedeva tremila camere, sette ristoranti panoramici e rotanti, giardini, padiglioni, terrazze piene di verde. Come racconta il giornalista Lorenzo Cairoli “il calcestruzzo che usarono era di infima qualità, il progetto si arenò, i dissidenti ne fecero subito la metafora di questo sciagurato regime; le guide turistiche, imbarazzate, ci passavano davanti fingendo che non esistesse e quando quei pochi visitatori chiedevano loro cosa fosse quella piramide, si rifiutavano di rispondere”.

Di notte il buio inghiotte il Ryugyong Hotel, che è privo di elettricità. In una celebre cartolina celebrativa del regime, il panorama di Pyongyang è illuminato dalle mille luci del grattacielo: è soltanto un fotomontaggio. La rivista Esquire lo ha definito addirittura “il più brutto edificio nella storia dell’umanità”. Un’inchiesta dello scorso anno del quotidiano statunitense Los Angeles Times ha raccontato che a Pyongyang è esplosa una strana febbre del mattone: tanti nuovi cantieri aperti, edifici rimessi a nuovo; anche le dissestate strade della capitale vengono piano piano sistemate. Nessuno sa con certezza da dove provengano tutti questi soldi.

Forse prima o poi anche il Ryugyong Hotel si illuminerà davvero. Kim Jong il, che governa il paese dal 1994 dopo la morte del padre, è gravemente malato e il futuro è un punto di domanda. Chissà se la partecipazione della nazionale nordcoreana ai mondiali di calcio darà una qualche spinta allo sgretolamento del regime comunista, avvicinando il resto del mondo a questo paese chiuso ermeticamente, poverissimo, dove c’è addirittura un grattacielo vuoto, senza corrente elettrica, che sovrasta Pyongyang e si suoi sogni di rinnovamento.

ryugyong hotel

La Corea del Nord ai Mondiali!

giugno 18th, 2009 Commenti disabilitati Posted in News

1333396-Pyongyang_flats-North_KoreaLa Corea del Nord si è qualificata ai mondiali di calcio del 2010. Qualificazione storica, che mancava dal 1966, quando i coreani eliminarono l’Italia (con lo storico gol del “dentista” Pak Doo Ik) per poi cedere nei quarti al Portogallo della pantera nera Eusebio. I rossi di Pyongyang hanno pareggiato 0 a 0 in Arabia Saudita, conquistando così il secondo posto nel girone asiatico dietro alla Corea del Sud. Nella dittatura comunista coreana sport e politica sono strettamente intrecciati. Tutti i giocatori militano nel campionato nazionale, e nonostante il livello tecnico modesto il mister Kim-Jong Hun ha messo in piedi una squadra più che decorosa. E magari ai mondiali sudafricani il calcio farà il miracolo, aiutando la Corea del Nord ad uscire dall’isolamento e dall’assurda oscurità in cui è stata costretta a inabissarsi la sua popolazione.

Bad Behavior has blocked 429 access attempts in the last 7 days.