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Chiellini: “Benvenuto Zaccheroni, grazie Ciro”
Non è andato giù a molti questo gennaio nero in casa Juve. Tra i meno peggio c’è sempre stato Giorgione Chiellini, che dalle pagine del suo blog sintetizza il suo pensiero in poche semplici parole: “L’esonero di Ferrara è una sconfitta per tutti. Vorrei mandare un grande abbraccio a Ciro Ferrara ed a tutto il suo staff e un benvenuto a Zaccheroni”. Ferrara “l’indifendibile” era uno di casa nello spogliatoio di Vinovo, e aveva un legame molto forte soprattutto con la vecchia guardia. Ora per Zac la strada è in salita; il romagnolo atipico, che negli ultimi tre anni oltre a passeggiare col cappotto sempre troppo lungo per le strade di Cesenatico, ha continuato a girare per gli stadi della Penisola per tenersi aggiornato. Questa è la sua ultima grande occasione nel calcio che conta. Sa di avere un materiale grezzo ma di qualità tra le mani. Probabile il passaggio alla difesa a 3, ma Zac ha bisogno di tempo per impostare il suo 3-4-3. E La Juve non ha tempo da perdere.
Antonio Candreva: gran colpo, ma che errore la comproprietà!
L’incompetenza dei dirigenti bianconeri è ogni giorno più imbarazzante. Candreva è arrivato a Torino in prestito con il diritto di riscatto della comproprietà, fissata a 8 milioni. Ciò significa che l’altra metà rimarrà all’Udinese. La Juve una volta se puntava forte sui giovani si portava a casa tutto il cartellino, senza girarci tanto attorno. Invece ora rischia di dover spendere tra sei mesi una fortuna per acquistare tutto il giocatore. Che dire: se fino a tre anni fa Blanc organizzava il Roland Garros e Secco passava il foglietto delle sostituzioni al quarto uomo, un motivo ci sarà… Tuttavia Candreva è un bel colpo, e nella mente di Ferrara si andrà a posizionare sull’out sinistro del centrocampo. Marchisio – Sissoko – Candreva.. bel trio, con l’impossibile speranza di rifilare Felipe Melo (Bayern Monaco?) a qualche squadra straniera entro fine gennaio
Juve – Hiddink, tutto vero. Inizia l’era Guus
La bomba la lancia TMW. Guus Hiddink è a Torino e ha mangiato al ristorante “Da Angelino”. Angelo Falvo, boss del locale, l’ha raccontato a Telelombardia. Hiddink si è presentato ieri da solo, ha degustato antipasti al carrello e un piatto di penne all’inglese, e ha parlato con le persone che lavorano nel locale in un italiano già decente. Quindi l’esonero di Ferrara è cosa fatta. Sarà ufficiale già stasera, dopo la partita col Napoli. Oppure è una bufala spaziale quella di Tuttomercato? Chissà. L’aria, ci dicono da Torino, è quella di un imminente addio di Ferrara. Inizia l’era Guus. In bocca al lupo.
Hiddink- Juventus, il matrimonio impossibile del 2010
Il matrimonio tra la Juventus e Guus Hiddink non si farà, almeno fino a giugno. La sensazione è proprio questa. Ciro Ferrara, che ha già fallito in Champions League e in campionato difficilmente riuscirà a raggiungere l’Inter capolista, non sarà esonerato nel corso della stagione 2009/2010. Ma Cees Van Nieuwenhuizen, il procuratore dell’allenatore olandese, ha confermato che la Juev ha fatto un sondaggio con lui per sondare l’umore di Hiddink.
Al Daily Telegraph l’agente ha dichiarato: “Credo che Guus firmerà un rinnovo di contratto per altri due anni con la Federazione Russa, ma si è preso un paio di mesi di tempo per guardarsi intorno e per fare vacanza”. Un’idea tattica precisa è quel che manca alla Juventus. Un maestro di calcio come Hiddink sarebbe l’ideale, ma la trattativa per portarlo sotto la Mole sembra davvero Fantacalcio. In serata la Juve ha diffuso un comunicato in cui smentisce l’esistenza di qualsiasi trattativa con Guus. Chi vivrà vedrà,
Alan Kardec “El Matador” sogna la Juve: è lui il dopo Trezeguet?
La Juve punta su Alan Kardec de Souza Pereira Junior, o semplicemente Alan Kardec. Ha 20 anni, è il centravanti dell’Internacional di Porto Alegre, ma è di proprietà del Vasco de Gama. Nei mondiali under 20 giocati in Egitto ha segnato quattro gol e ha attirato l’interesse dei più grossi club europei. L’agente del giovane, Rodrigo Pitta, ha confermato la possibilità di uno sbarco a Torino già a gennaio: “C’è un vero interesse della Juve per Kardec – dice Pitta – Per il momento le trattative non sono ufficiali. Con 5 milioni di euro lo possono acquistare”. Kardec è nato nel 1989 a Barra Mansa, città a 120 km da Rio de Janeiro. E’ esploso nell’Internacional, proprio come il milanista Pato. Ma rispetto al milanista Kardec è più prima punta. Fisicamente forte, bravo di testa. E’ un centravanti d’area di rigore, fare a sportellate coi difensori avversari è il suo mestiere. L’unico punto debole è la mancanza di continuità, ma a 20 anni glielo si può concedere. Soprannominato “El Matador”, Alan ha già dato a più riprese l’ok per un trasferimento in Europa. Juve e Vasco devono accordarsi sul prezzo del cartellino. Il dopo Trezeguet è già iniziato.
Juve – Behrami, contatto! Ferrara vuole lo svizzero per la fascia
Ciro Ferrara ha scelto: per la fascia destra della sua nuova Juventus vuole Valon Behrami. Lo riferisce il sito 4-4-2.com, solitamente abbastanza attendibile. Il nazionale svizzero, ex Lazio, ora gioca in Inghilterra, nel West Ham allenato da Gianfranco Zola. E’ reduce da un infortunio che lo ha tenuto sei mesi lontano dal campo, ma si è completamente restabilito. L’incognita è il prezzo del cartellino. Gli inglesi lo hanno pagato 6,5 milioni solo un anno fa, e per farlo partire nella finestra invernale di calciomercato chiedono non meno di 8 milioni di euro. Alessio Secco si è già attivato, Blanc ha dato un ok di massima alla trattativa. Behrami, laterale di corsa ma anche dal piede buono, potrebbe essere la soluzione ideale per una Juve che ha un disperato bisogno di qualità sulle corsie esterne.
Matías Aguirregaray, l’esterno destro uruguagio che piace a Paolo Montero
Ci sono giocatori che sanno fare quasi tutto, e pure bene. Matías Aguirregaray ha vent’anni (è nato nel 1989) e gioca nel Penarol Montevideo. Figlio d’arte (il padre Óscar era un forte difensore dell’Internacional e dell’Uruguay). Gioca sulla fascia destra, difensore o centrocampista, ha un grande dinamismo, sa crossare e dribblare, e ha soprattutto un controllo di palla in corsa e una confidenza da veterano. A volte ha persino giocato da esterno d’attacco. Duttilità da paura.
Sì, Matías Aguirregaray non è un fenomeno, ma è difficile, per non dire impossibile, trovare un terzino più forte di lui in tutto il Sudamerica. Nella selezione under 20 del suo paese è titolare inamovibile, come anche nel mondiale che si sta disputando in questi giorni nel caldo d’Egitto.
Matías è nato a Porto Alegre, in Brasile, quando il padre giocava nel locale International, e un tocco di futebol verdeoro è rimasto nelle sue vene. Sa infatti creare la superiorità numerica e saltare l’uomo con disarmante efficacia. Ma il calcio uruguagio è soprattutto sudore e grinta. Proprio il massimo esponente del calcio albiceleste dell’ultimo ventennio, Paolo Montero, è un ammiratore del ragazzo, e l’ha proposto alla Juventus la scorsa estate. L’affare si poteva chiudere per meno di 5 milioni. Lo vuole anche il Boca Juniors per farlo diventare il successore di Hugo Ibarra (manco a farlo apposta, l’idolo del ragazzo da sempre).
Per ora Aguirregaray continua a macinare chilometri sulla fascia dei gialloneri di Montevideo. Con un cognome più brasiliano sarebbe in Europa già da un pezzo.
Nedved dirigente, la sua carica agonistica potrebbe servire alla Juve?
Non è tranquilla come tutti si aspettavano, in casa Juve, la lunga vigilia della sfida in Champions League contro il Bayern Monaco. Il brutto pari in casa con il Bologna ha preoccupato più per l’involuzione sul piano del gioco che per il risultato. Oggi a sorpresa è arrivato a Vinovo Pavel Nedved. La visita, graditissima nello spogliatoio, non è stata solo un gesto di educazione. Secondo Tuttosport la dirigenza bianconera, Blanc in testa, ha da tempo chiesto a Pavel di entrare a far parte dello staff tecnico della società, lasciando tra l’altro al biondo fenomeno di Cheb la possibilità di scegliere se impegnarsi nel settore giovanile o al fianco della prima squadra. La carica agonistica e la dedizione professionale di Nedved farebbero comodo dappertutto.
Claudio Marchisio: corri ragazzo corri, il futuro è tuo
Claudio Marchisio, nato a Torino e cresciuto nelle giovanili della Juve, si è guadagnato a suon di prestazioni super una maglia da titolare, anche in nazionale. Il gol contro il Livorno è una piccola personale rivincita dopo la clamorosa traversa a tempo scaduto contro il Bordeaux in Champions League. Tanta corsa, contrasti, visione di gioco, inserimenti e un piede morbido che gli permette di esere decisivo quando si trova a tu per tu con il portiere avversario.
Diego Ribas da Cunha, impazzano i paragoni con i grandi del passato
Siamo sinceri, nemmeno il più sfegatato tifoso della Juve si sarebbe aspettato una prova del genere di Diego Ribas da Cunha allo Stadio Olimpico contro la Roma. Due gol da attaccante vero, posizione tra le linee di centrocampo e attacco che ha fatto impazzire De Rossi, destinato alla marcatura del brasiliano.
Ma il numero 28 bianconero ha anche dimostrato di saperci fare in copertura, grazie a un fisico compatto e potente, che gli permette di fare tackle e contrasti da mediano puro. I paragoni impazzano: c’è chi approfittando del nome di battesimo scomoda addirittura Maradona, c’è chi dice Zidane, ma se le videocassette anni ‘80 che abbiamo consumato non ci ingannano Diego Ribas da Cunha assomiglia molto a Zico, l’ex numero 10 verdeoro che fece anche una puntatina anche in Italia, all’Udinese.
Quel che è certo è che il popolo juventino non si è esaltato per il fatto di aver vinto a Roma, bensì perchè un giocatore così decisivo, completo, tecnico, autorevole e sicuro delle proprie qualità non lo si vedeva in maglia juventina dai tempi di Zidane. Solo che Zidane ci mise due anni a prendere per mano la squadra e a dimostrare tutto il suo smisurato talento. A Diego sono bastate un paio di partite.
Video primo gol di Diego con la maglia della Juve!
Ecco il primo gol di Diego Ribas da Cunha con la maglia della Juve. Contropiede, difesa della palla, esterno destro sul palo più lontano. La classe non è acqua..
Il primo gol bianconero di Diego Ribas da Cunha: pura classe
Tocco di palla da fuoriclasse, tiro preciso, destro o sinistro fa lo stesso. L’esordio di Diego Ribas da Cunha con la maglia della Juventus ha strappato un sorriso soddisfatto non solo a Ciro Ferrara, ma a tutti i tifosi. Il 3 a 0 contro i sudcoreani del Seongnam Ilhwa che ha garantito l’accesso alla semifinale della Peace Cup non vale nulla, ma cresce giorno dopo giorno la convinzione che la Juve formato Brasile sia finalmente tornata nel gotha del calcio continentale. Gli altri gol della serata sono stati segnati da Iaquinta e Legrottaglie, e importanti segnali sono arrivati anche da Felipe Melo, calatosi velocemente senza alcun problema nella nuova realtà. Ma c’è solo un nome che fa sognare i tifosi della Juve: Diego Ribas da Cunha. Se a Torino si tornerà a vincere, sarà molto probabilmente merito del trequartista nato a Ribeirão Preto nel 1985. Ecco il video More »
Trezegol, perchè non vuoi diventare il Re di Glasgow?
Tante parole, ma pochi fatti. Sul futuro di David Trezeguet si è detto di tutto e di più: Manchester City, Villareal, Atletico Madrid. Nella sede di Corso galileo Ferraris però non è giunta nessuna offerta concreta. Anche se David andrà in ritiro con i compagni è pronto a lasciare Torino. Nelle ultime ore è emersa una nuova possibilità, riferita dal portale 4-4-2.com: i Glasgow Rangers si sarebbero interessati all’attaccante e sarebbero pronti a versare nelle casse bianconero circa 10 milioni di euro. L’ipotesi piace alla Vecchia Signora ma non sembra convincere il giocatore, che vuole dimostrare di essere ancora uno da top club. Ma a Glasgow Trezegol sarebbe un re, idolatrato da una città intera. E quindi potrebbe accettare l’idea di confrontarsi con un calcio “minore” come quello scozzese.
Cercasi esperti di marketing alla Juve: Diego avrà il numero 28..
Diego Ribas da Cunha ha scelto il numero 28, Il trequartista paulista ha indossato per la prima volta la casacca bianconera ieri pomeriggio, alla presentazione della nuova maglia. Perchè il 28? E’ la data del suo compleanno (è nato il 28 febbraio 1985) e perchè 2 + 8 fa 10. Del Piero il suo numero non lo cede ovviamente a nessuno e il buon Diego Ribas da Cunha si è dovuto rassegnare. Amauri vestirà l’11 di Nedved e Claudio Marchisio il numero 8 che fu di Tardelli, gocatore a cui assomiglia sempre di più. Alla Juve si aspettano che l’effetto Diego faccia aumentare la vendita di magliette bianconere. Missione difficile, perchè una maglia con il numero 28 non è il sogno di ogni bambino. A Madrid, dove di marketing se ne intendono, hanno “imposto” l’8 a Kakà e il 9 a Ronaldo. Le nuove maglie della Juve sono realizzate con materiale dry fit: la divisa è estremamente leggera, un velo addosso ai giocatori.
Nuove maglie Juventus 2009-2010: la seconda è color acciaio!
Presentate oggi pomeriggio a Torino le nuove maglie ufficiali firmate Nike della Juve 2009 2010. Le divise sono state indossate da alcuni calciatori: Manninger, Amauri, Diego e Sissoko. Ciro Ferrara ha parlato delle divise: ”La prima maglia ricorda quella degli anni Trenta, quella che contribuì ad assegnare alla Juventus il soprannome di “Fidanzata d’Italia”. La seconda coglie in pieno lo spirito combattivo e tenace della società, degli atleti e dei nostri tifosi”. Andrea Rossi per la Nike ha spiegato le scelte: “La prima maglia rispetta la tradizione bianconera, ispirandosi al Quinquennio, per la seconda invece ci siamo ispirati al carattere e all’orgoglio che ha sempre contraddistinto la squadra nel panorama calcistico internazionale. Da qui è nata l’idea del color acciaio, con la banda trasversale bianconera. Ci auguriamo che queste nuove maglie possano dare un contributo importante per affrontare la nuova stagione”.

