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Non ci saranno sorprese: Leo Messi Pallone d’Oro
Mancano ancora mesi all’assegnazione del Pallone d’Oro 2011, ma non ci sarà alcuna sorpresa. Il Pallone d’Oro 2011 sarà Leo Messi. Con il suo Barcellona ha trionfato nella Liga, ha portato a casa la Champions League e ha anche già vinto la Supercoppa Europea. E Leo è stato decisivo in tutte le competizioni. Dal 2010 il Pallone d’oro e il FIFA World Player of the Year si sono uniti, dando vita al premio unico per il calciatore più forte dell’anno: il Pallone d’Oro FIFA. L’argentino vincerà il prestigioso riconoscimento per il terzo anno consecutivo. E, ulteriore curiosità, con la probabilissima vittoria di Messi, il Barcellona diventerà la squadra con più giocatori vincitori del Pallone d’oro durante la permanenza nel club: Luis Suárez (1960), Johan Cruijff (1973, 1974), Hristo Stoičkov (1994), Ronaldo (1997), Rivaldo (1999), Luís Figo (2000), Ronaldinho (2005), Lionel Messi (2009, 2010, 2011?).
Il Barcellona di Leo mette un’ipoteca sulla Liga
Va in vantaggio di tre gol, poi si complica la vita ma vince a Sevilla e mette un’ipoteca grande come la Catalunya sulla Liga: il Barcellona di Pep Guardiola tiene il Real a meno uno nella giornata più difficile, quella della trasferta in Andalusia contro Luis Fabiano e soci. Messi, Bojan, Pedro.. le mille bocche da fuoco del Barcelona sembrano aver dimenticato la bruciante eliminazione in Champions contro l’armata Mourinho. Ecco i goal del match di ieri sera:
Preziosi shock: “Scartai Messi ad un provino”
Se a Como e dintorni stasera sentirete urla di disperazione per le strade, non preoccupatevi. Sarà qualche tifoso del Como.
“Quando ero il presidente del Como ospitammo Lionel Messi per un provino. Lui aveva quindici anni e lo scartammo”. Il presidente del Genoa Enrico Preziosi ha svelato uno sfiziosissimo retroscena della sua carriera di dirigente del Como: “Lo seguivamo, come tanti altri club, da un anno, era già un fenomeno – dice Preziosi a SkySport24 – Ma non ho nessun rammarico, per varie situazioni che c’erano a Como non lo ingaggiammo. C’era tutta una situazione che impegnava la società a fare alcune cose, perchè era minorenne. Noi al Como avevamo una persona che lo seguiva, avevamo parlato con la famiglia, era molto entusiasta di venire in Italia, però poi non se n’è fatto niente”.
Chissà se “la Pulce” sarebbe davvero mai potuto finire al Como o se è semplice Fantacalcio. Difficile comunque immaginare Messi con un’altra maglia: è probabile che il fenomeno di Rosario finirà la carriera dove l’ha iniziata , cioè al Barcellona.
Leo Messi e la grande attesa di Rosario per Argentina-Brasile
L’attesa è incontenibile. Sabato prossimo per la prima volta Leo Messi giocherà con la maglia della nazionale nella sua città natale, Rosario, nella partita contro il Brasile. I biglietti per i 5.600 posti in tribuna sono stati venduti in pochi minuti. A Rosario sono giorni di vento e pioggia, e il freddo si fa sentire. Nonostante ciò è di ormai più di 10 isolati la fila di gente che si è accampata per strada per aggiudicarsi i tagliandi per gli spalti popolari, che verranno messi in vendita venerdì. Messi, e soprattutto il suo sponsor tecnico (Adidas) sanno che sabato sarà una giornata speciale, e per l’occasione il fenomeno del Bracellona approfitterà della visibilità sui media di tutto il mondo e sfoggerà per la prima volta le nuove scarpette personali.
A sporcare l’aria frizzante che i grandi match come Argentina – Brasile sanno creare c’è però stavolta una brutta storia. Le Federcalcio Argentina ha scelto come bodyguard di Messi per queste giornate movimentate un certo Ariel Pugliese, detto il “Gusano”, il “Verme”, fedina penale chilometrica e capo ultras locale implicato nel l’omicidio di un tifoso del Tigre, Marcelo Cejas, avvenuto il 25 giugno del 2007. Nessuno è riuscito a spiegare chi abbia affidato a questo losco figuro il lavoro di proteggere “la pulce”. Pugliese, che frequenta da qualche mese gli allenamenti della nazionale argentina senza problemi e pare essere di casa lì, ha persino una pallottola in corpo, ricordo di un brutto affare di qualche anno fa.
(Nella foto qui sotto, la folla di gente in fila per un biglietto del match)
