Rade Krunic e Theo Hernandez sono stati presentati dal Milan. Sono loro i primi due acquisti del nuovo corso rossonero, in attesa di Ismael Bennacer: trattativa definita sia con l’Empoli che col calciatore. Domani giocherà la finale di Coppa d’Africa con l’Algeria e poi sarà a Milano per visite mediche e firma.

Krunic è partito parlando dell’approccio con questo nuovo ambiente: “L’impressione è fantastica, proprio come me lo aspettavo. Il Milan è una grande società e un grande club. Mi sono trovato benissimo finora, non vedo l’ora di stare col gruppo e giocare le partite”. Lui ha già avuto Marco Giampaolo come allenatore in Toscana: “Non è cambiato molto in questi anni. Può fare bene al Milan, ha meritato questa opportunità, ha fatto bene all’Empoli e alla Samp e spero farà bene anche qui”.

Sulle sue condizioni fisiche: “Sto molto meglio, potevo già rientrare ma non volevamo rischiare nulla perché è uno stiramento quindi meglio non peggiorarlo. Manca pochissimo per rientrare in campo“. Poi appoggia totalmente l’arrivo di Bennacer: “E’ prontissimo per arrivare in una squadra di alto livello. Ho giocato con Paredes, in Nazionale ho Pjanic, per me Bennacer è vicino a questi due. Sarei felice se arrivasse“.

Theo Hernandez: “Che emozione incontrare Maldini”

Ma Krunic è un calciatore che abbiamo avuto modo di conoscere perché è in Italia da diversi anni. Su Theo Hernandez, invece, c’è molta curiosità. In Spagna parlano di lui come un calciatore dalle grandissime potenzialità ma con qualche situazione caratteriale da sistemare.

Ora avrà un certo Paolo Maldini come “supervisore”: “Un grande orgoglio essere al fianco di Paolo Maldini, è il migliore terzino sinistro della storia. Abbiamo parlato a Ibiza e in quell’incontro è stato importante. Ho voluto vestire la maglia del Milan, qui posso crescere tanto. L’incontro con Maldini a Ibiza è stato piacevole, non posso dire le parole che ci siamo detti. Sono contento di essere qui oggi».

Lo stesso Maldini ha detto che Theo deve puntare a diventare fra i primi tre terzini migliori al mondo. La sua risposta: “Mi ha  caricato, mi ha emozionato. Voglio provarci, serve lavorare costantemente e migliorare”. Infine su Luka Modric: “Non l’ho sentito. E se l’avessi fatto, non ve l’avrei detto…“.