Il Manchester City è stato sanzionato dalla Fifa con una multa di 370.000 franchi svizzeri (circa 275mila euro) per il tesseramento irregolare di calciatori minorenni. Ad annunciarlo, con un comunicato, è stato la stessa federazione calcistica internazionale che spiega come l’ammenda sia scaturita per la violazione dell’articolo 19 del Regolamento FIFA sullo status e il trasferimento di calciatori.  Nel comunicato si legge anche che il Manchester City ha ammesso le proprie responsabilità.

Un sospiro di sollievo per i campioni d’Inghilterra che temevano una punizione più severa dall’indagine della Fifa, ovvero il blocco del calciomercato in entrata, come accaduto, per la stessa violazione al regolamento, al Chelsea lo scorso febbraio. I Blues dovranno attendere la prossima estate per tornare attivi sul mercato, considerato che il divieto comminato dalla Fifa ha la durata di un anno.

Manchester City a giudizio per il Fair Play Finanziario

Superato con danni lievi – vista la capacità economica del club – l’ostacolo Fifa, ora, il Manchester City dovrà affrontare un altro giudizio, quella della Uefa per le presunte violazioni al Fair Play Finanziario, le quali potrebbero comportare anche una possibile esclusione dei campioni della Premier League dalle prossime edizioni di Champions o Europa League, stessa sorte toccata al Milan.