Un goal su rigore, uno con il destro sotto l’incrocio dei pali, buoni movimenti da prima punta, tanto impegno, Paulo Dybala cerca di convincere Maurizio Sarri e intanto si prende gli applausi del popolo bianconero a Villar Perosa nella consueta sgambata di inizio stagione come da tradizione Juventus.

Dybala impegno e fatica per la Juve sotto gli occhi di Sarri e Nedved.
I tifosi lo apprezzano

Un allenamento più che una partita vera, a Villar Perosa, le prove che servono a Maurizio Sarri per fare esperimenti e capire chi dei ragazzi può essere più funzionale ai suoi schemi prima della chiusura del mercato. Osservato speciale Paulo Dybala schierato da prima punta, proprio come ai tempi del Palermo. La Joya ha risposto sul campo correndo su tutto il fronte offensivo, buono il feeling con Higuain, movimenti e tagli come vuole il suo allenatore, un goal su rigore e uno su azione, si prende così l’ovazione del popolo bianconero che lo ha acclamato a gran voce.

Un coro forte e chiaro che Sarri non può non aver sentito e chissà se ne terrà conto. Ma più di quello che la tifoseria chiede l’ex manager del Chelsea, anche ai tempi della Premier League, ha dimostrato di come tiri dritto secondo quelle che sono le sue convinzioni. Eppure Dybala prima punta in tandem con il Pipita a dialogare con movimenti continui senza dare punti di riferimento agli avversari, così come potrebbe essere il tandem con Cristiano Ronaldo. Non solo il tecnico bianconero, ai lati del campo anche il presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved ad osservare le giocate dell’argentino, anche il direttore sportivo Fabio Paratici.

Di certo c’è che il rifiuto di Dybala al Manchester United è un messaggio chiaro di come la Joya voglia giocarsi le sue chance anche con il sistema Sarri. Così nell’amichevole di famiglia l’attaccante si è preso la scena con una doppietta. Sullo sfondo restano sempre vivi l’interesse di PSG e Tottenham. Per il mercato c’è tempo, la concorrenza in attacco alla Juventus è tanta, bisogna sfoltire ma con idee chiare e precise. Per restare contano i goal e la fame di vittorie, l’attitudine a sapersi adattare ai cambi di modulo in corsa come spesso fa l’allenatore bianconero. Dalla gestione Allegri a quella Sarri c’è bisogno di rivedere il vero Dybala, quello dei tempi rosanero, quello della doppietta di oggi è sulla buona strada.