La finale di Supercoppa Europea vinta dal Liverpool ai calci di rigore contro il Chelsea ha regalato una di quelle storie che tanto appassionano i fan calcistiche. Protagonista, Adrián San Miguel del Castillo, semplicemente Adrian, il portiere dei Reds, autore della parata decisiva sul rigore di Abraham che ha regalato  il trionfo al Liverpool, super campione d’Europa con Istanbul che si conferma terra di trionfi per gli inglesi.

Adrian, che storia: da svincolato a eroe della finale di Istanbul

Nemmeno nei sogni più fantasiosi, Adrian si sarebbe immaginato, appena una settimana fa, di alzare il suo primo trofeo in carriera alla Vodafone Arena. Il portiere spagnolo, infatti, dopo sei stagioni con il West Ham, si era svincolato dagli Hammers che avevano deciso di non rinnovargli il contratto lo scorso settimana.

Un’estate, dunque, da disoccupato per Adrian fino alla svolta della scorsa settimana. Il Liverpool decide di cedere Mignolet al Bruges e, in ossequio a un calciomercato al risparmio, opta per un acquisto low cost e acquista l’ex West Ham, ritenendolo un profilo esperto e affidabile come vice Alisson.

Nemmeno il tempo di ambientarsi con i Reds che Adrian è chiamato subito a esordire in Premier League. Nel match d’esordio contro il Norwich, infatti, Alisson si infortuna al polpaccio ed è costretto al forfait a gara in corso. Adrian debutta con i Reds avanti 4-0 e subisce il gol di Pukki, l’unico dei Canaries ad Anfield Road.

L’indomani, la diagnosi infausta per Alisson (stop di almeno 40 giorni), rende, di fatto, Adrian titolare della finale di Supercoppa con il Chelsea. In carriera, il portiere aveva disputato solo 4 gare europee, tutte nei preliminari di Europa League con il West Ham. Tutt’altra cosa rispetto a una finale con un trofeo in palio. In campo, Adrian difende senza patemi la porta del Liverpool fino all’intervento da rigore – dubbio – su Abraham che regala a Jorginho, il penalty del pareggio. Proprio un rigore però imprimerà per sempre il nome di Adrian nella storia del club inglese. Abraham, con una conclusione fiacca e prevedibile, lo aiuta ma d’altronde, come spesso accade nel calcio, basta un gol o una parata, anche fortunosi, per diventare eroi per un giorno.

Adrian lo è stato. Tanti anni di gavetta ripagati in un attimo con un trionfo incredibile. Non a caso, con il solito ampio sorriso, Klopp, ha rivelato a fine partita: “Adrian ? Sta ancora urlando nello spogliatoio. Non credo abbia vinto molto in carriera..”