Un colpo duro a volte può essere provvidenziale. E’ successo all’attaccante del Basilea Ricky van Wolfswinkel, che ha dovuto sottoporsi ad esami per una commozione cerebrale dopo uno scontro alla fine della partita d’andata del preliminare di Champions League contro il LASK Linz. Le analisi però hanno rivelato l’esistenza di un precedente aneurisma, mai individuato. “Sono contento che sia stato scoperto in tempo” ha detto il trentenne, che aveva segnato il gol vittoria nella gara di ritorno del turno precedente contro il PSV Eindhoven. “Normalmente, un aneurisma si vede quando è già scoppiato e ha causato altri danni”.

L’ex attaccante del Norwich ha confermato, come riporta la BBC, che lo scontro di gioco non ha niente a che fare con l’aneurisma, che è una dilatazione di un’arteria: se questa sacca si rompe, può provocare un’emorragia subaracnoidea (patologia aggiuntiva con complicanze possibili non correlate) e danni cerebrali estesi. “Era lì da molto tempo, ma non avevo nessun tipo di sintomo, non avevo idea che ci fosse” ha aggiunto.

Difficile al momento stimare i tempi di recupero. “Sicuramente non tornerò prima di sei mesi” ha dichiarato van Wolfswinkel che si sottoporrà a un’operazione per il trattamento dell’aneurisma. “Il ritorno dipenderà naturalmente dal decorso dopo l’operazione, da come reagirò” ha concluso. “Voglio ringraziare lo staff medico del Basilea e i dottori dell’ospedale universitario della città. Ora, l’unica cosa importante è tornare in salute. Poi potrò riprendere a fare quel che amo di più, giocare a calcio”.