Juan Miranda: il terzino col Barcellona nel destino che piace alla Juventus

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:50

Spero che tu abbia avuto una grande giornata, goditela che capitano una volta nella vita. Tuo fratello Juan, futuro canterano a La Masia“. Così scriveva Juan Miranda, terzino sinistro che interessa alla Juventus, nel 2013 nel libro dei ricordi nel giorno della prima comunione della sorella Amalia. Non c’era ancora stato nessun contatto con i blaugrana, ma sentiva che un giorno sarebbe arrivato al Barcellona. Un anno dopo, la profezia si sarebbe avverata. Per Juan Miranda, che ha iniziato la carriera nelle giovanili del Real Betis, si sarebbero aperte le porte de La Masia.

Miranda, storia di un baby prodigio

Figlio di Juan Jesús Miranda, un ex giocatore di squadre catalane come il Sant Andreu, è diventato presto il più giovane a debuttare con la nazionale spagnola Under 16 e il primo nato negli anni Duemila a fare il suo esordio in Segunda División.

Miranda conferma la tradizione dei terzini d’attacco del Barcellona. Con la squadra B ha segnato due gol in trenta partite. “Essendo un difensore, mi ha sorpreso. Ma per me la cosa più importante è la vittoria di squadra, non i traguardi individuali” ha detto a Sport.

“La Masia è davvero notevole, ti fa crescere come persona e come calciatore” ha detto Miranda, considerato l’erede in nazionale di Jordi Alba, che non manca mai di dargli consigli, “I grandi giocatori prestano sempre attenzione ai ragazzi” ha aggiunto. “Anche Messi ci è molto vicino, è davvero una bella persona”.

Le caratteristiche di Miranda

Miranda ha già avuto modo di debuttare in Champions League. Nell’ultima edizione è rimasto in campo 90 minuti contro il Tottenham. Nel campionato appena concluso con il Barcellona B, Miranda ha mantenuto una media di quasi 50 passaggi e di cinque lanci lunghi a partita. Capace di 4,8 cross accurati, secondo i dati Wyscout, vince quasi il 60% dei contrasti quando deve difendere il possesso ma perde ancora qualche pallone di troppo nella metà campo difensiva. Tuttavia, sono spesso illuminanti in suoi 5 passaggi di media verso la trequarti avversaria e i quasi 39 che riceve. Segno di un giocatore decisamente coinvolto nello sviluppo del gioco. Un terzino che, dunque, potrebbe fare proprio il caso di Sarri.