Centoundici. Un numero che sintetizza una storia in chiaroscuro, tra l’azzurro del successo e il nero di un totale fallimento italiano. Centoundici sono le reti in carriera di Gabigol, il più prolifico under 23 al mondo. Altrettanti sono i minuti che ha giocato in Serie A, con la maglia dell’Inter, segnando solo una volta.

E’ ancora di proprietà dei nerazzurri che l’ha girato in prestito al Flamengo. Proprio dal Brasile arriva la particolare classifica che incorona Gabriel Barbosa, in arte Gabigol (un soprannome, un perché). Il giornalista Rafael Reis ha considerato le reti segnate in partite ufficiali con squadre di club o nazionali maggiori, escludendo dunque amichevoli e selezioni giovanili. Gabigol, in sette stagioni, ha firmato 83 gol con la maglia del Santos, 24 al Flamengo, 2 in Nazionale, una con l’Inter, dove condivide Pancev e Rambert lo status di flop più clamoroso in attacco, e una col Benfica.

Moussa Dembélé – 104 gol

Al secondo posto c’è Moussa Dembélé, 104 reti in carriera, fresco di doppietta nel 6-0 del Lione all’Angers. Il francese, che interessa la Juventus come opzione alternativa se non dovesse arrivare Icardi. Prima di passare al Lione, l’attaccante cresciuto nelle giovanili del Paris Saint-Germain ha giocato al Fulham e al Celtic. Nel 2017 ha contribuito con 32 reti in stagione, in tutte le competizione, al treble di successi nelle competizioni nazionali degli Hoops che hanno chiuso il campionato senza sconfitte come non succedeva dall’affermazione dei Rangers del 1899. L’anno successivo, da ex  al PSG, avrebbe segnato il gol più veloce nella storia del Celtic in Champions League.

Mbappé – 102 gol

Sono tre i giocatori in attività con almeno cento gol all’attivo tra gli under 23. Terzo è il più giovane di tutti, l’uomo dei record Kylian Mbappé, il francese più precoce a giocare una finale di Coppa del Mondo, quella vinta da protagonista nel 2018: solo in due al mondo ne hanno disputata una prima di lui, Pelé nel 1958 (17 anni 249 giorni) e Giuseppe Bergomi nel 1982 (18 anni 201 giorni).

Ha raggiunto la tripla cifra con la rete ad Andorra lo scorso giugno, a 20 anni e 173 giorni, in appena 180 partite. Un record impressionante: Leo Messi, per esempio, ha realizzato il centesimo gol a 22 anni e 97 giorni, Cristiano Ronaldo a 22 anni e 356 giorni.

Gabriel Jesus – 91 gol

Gabriel Jesus ha segnato 91 reti e scritto la storia al Manchester City. L’anno scorso è diventato uno dei tre giocatori ad aver realizzato più di 20 gol in stagione al Manchester City con Sergio Aguero e Sterling. Domenica scorsa avrebbe sperato di raggiungere i 92 con il gol della vittoria contro il Tottenham. Ma l’intervento del VAR porta ad annullare la rete per via di un’applicazione severa ma non ingiusta della nuova regola sul fallo di mano.

Werner – 86 gol

E’ il nome nuovo del calcio tedesco, il simbolo del Lipsia che prova davvero a mettere le ali nel segno della Red Bull. Bravo nel dribbling, ottimo finalizzatore, Werner non si è fatto amare quando è passato dallo Stoccarda al Lipsia. “Lascio una squadra che ha grande tradizione per una che invece in futuro avrà grande tradizione” ha detto. Molti non l’hanno presa bene.

André Silva – 84 gol

L’oggetto misterioso del Milan, che ha fallito con Gattuso e non ha convinto Giampaolo, si era annunciato in rossonero con la tripletta all’Austria Vienna nel 2017: era il primo nella storia del club a realizzare tre gol in Europa dai tempi di Kakà nel 2006. La prima impressione, però, non si rivela fedele. Andre Silva si è rigenerato nell’ultima stagione al Siviglia, ma in Italia non si è mai riuscito ad esprimere come gli 84 gol in carriera avrebbero lasciato ipotizzare.

Dele Alli – 80 gol

Da quando è arrivato in Premier League nel 2015, Dele Alli è diventato uno dei centrocampisti più prolifici del campionato.  Un’infanzia difficile alle spalle, più volte ha rischiato di perdersi. Ma si è ritrovato come un talento puro, decisivo nella campagna fino alla finale di Champions League degli Spurs.