Calciomercato Juve: piace Nsoki come erede di Alex Sandro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:35

La Juventus ha individuato l‘erede di Alex Sandro. Secondo quanto riferisce l’Equipe, i bianconeri avrebbero affiancato il Nizza nella corsa al versatile difensore del PSG Stanley Nsoki, che un mese fa ha bloccato una trattativa con il Newcastle ad accordo praticamente raggiunta per 11 milioni di euro. La Juve, scrive l’Equipe, avrebbe lavorato in questi mesi con gli attuali rappresentanti del giocatore, la Talents Eleven Football, ma Nsoki avrebbe espresso il desiderio di cambiare e affidarsi ai tedeschi di Rogon.

La storia di Nsoki

Nsoki, terzino che può giocare anche da difensore centrale, ha iniziato nel Roissy-en-Brie. Figlio di genitori congolesi, cresciuto in una banlieue di Parigi, è entrato nelle giovanili del Paris Saint-Germain nel 2012. Protagonista del titolo under 19 del PSG nel 2016, nell’ultima stagione ha indossato tre volte la fascia di capitano in Youth League, esordito in prima squadra contro il Caen cinque giorni prima di Natale e festeggiato il titolo in Ligue 1.

Le caratteristiche di Nsoki

Spostato quasi stabilmente sulla fascia nell’ultimo campionato, Nsoki ha attraversato tutte le selezioni giovanili di Francia. In campo può sfruttare il suo senso dell’anticipo e naturali qualità atletiche, che lo portano a dare il meglio sulla fascia o come difensore centrale, sul lato sinistro, in difese che aggrediscono e favoriscono il pressing energico sull’uomo per il recupero del pallone.

I 52 passaggi tentati, con l’88% di accuratezza, gli oltre dieci duelli vinti e i 4.96 intercetti a partita confermano la versatilità di Nsoki nelle due fasi. Gli effetti di una visione già matura si vedono nella fiducia nell’uno contro uno, nella capacità di giocare il pallone da dietro.

Di intelligenza analitica e buona visione, anche se può migliorare la lettura delle situazioni di gioco nelle posizioni in cui è meno a suo agio, ha un carattere forte e spigoli che ancora non diventano curve nella memoria. Qualche volta per questo ha finito per indulgere in eccessi d’orgoglio mutato in testardaggine anche con i compagni di squadra. Una tendenza da limare, se vorrà passare alla Juve.