Calciomercato, Millico al Pisa: acquisto saltato per… PEC

Che pec… cato, avranno pensato i tifosi del Pisa. Sì, perché Vincenzo Millico, ormai sicuro di passare ai toscani, resterà al Torino proprio per colpa dell’orario della PEC, l’email con la posta elettronica certificata. Il documento inviato dal Torino, infatti, sarebbe arrivato oltre il limite consentito delle ore 22 di lunedì 2 settembre. Niente trasferimento, dunque, per il gioiellino classe 2000, primo “millennial” italiano a segnare in una competizione europea per club.

Il precedente di Joao Silva

Di trasferimenti saltati all’ultimo è piena la storia anche recente del calciomercato. Nel 2014 il Palermo raggiunge l’accordo con il Bari per Joao Silva alle ore 23:00.33 del primo settembre, 33 secondi oltre la scadenza. Gli avvocati rosanero scoprono però un cavillo secondo cui sono da considerarsi validi «tutti i trasferimenti conclusi entro le 23.00 e 59″». Silva, voluto con tanta insistenza, giocherà solo mezz’ora a Napoli in Serie A.

Soriano e l’errore che fa saltare tutto

Proprio il Napoli nel 2015 tratta per tutta l’estate con il centrocampista Soriano. Il 31 agosto, ultimo giorno di mercato, dopo un tentativo in extremis del Milan e la trattativa per i diritti d’immagine, i legali scoprono un errore nel contratto, che va riscritto e nuovamente approvato. L’operazione finisce quattro minuti oltre la scadenza delle 23. Allora, però, nessuno aveva pensato di inviare una copia del documento via posta elettronica certificata.

Quando internet non funziona, il trasferimento salta

Ma l’immagine forse più bizzarra di questi ultimi anni è quella di un Mino Raiola furioso davanti alle telecamere di Sky Sport 24 il 31 gennaio 2013. La sessione invernale si è chiusa senza il passaggio del suo assistito Kasami dal Fulham al Pescara perché in albergo non funziona internet: e peraltro son bloccati anche gli ascensori. Nella stessa sessione si inceppa anche il fax. La Lazio dovrà aspettare giugno per avere Felipe Anderson. Inconvenienti da calciomercato, quando basta un fax o un’email a far saltare tutto.

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