Sembra l’inizio di un romanzo di Tolkien, invece è pura verità. Al Wörthersee-Stadion di Klangenfurt c’è una foresta in mezzo al campo: l’iniziativa è di Klaus Littman, l’artista svizzero ha scelto l’impianto per lanciare “For Forest”, una provocazione con lo scopo di riflettere sui danni che l’inquinamento e i cambiamenti climatici stanno portando al nostro pianeta. L’uomo ha sottolineato come, se continuiamo a non preoccuparci dell’ambiente e la sua salvaguardia, finirà che per vedere una foresta si dovrà andare in spazi riservati.

Quindi la foresta l’ha piantata in prima persona, posizionando 300 alberi nel terreno di gioco – utilizzato come simbolo di maggior attrattiva – che invaderanno il campo dall’8 settembre al 27 ottobre. L’auspicio è quello di far riflettere su quanto ci stiamo perdendo in termini di occasioni e salvaguardia ambientale, ulteriori riflessioni sono state fatte nel momento in cui l’iniziativa è balzata alle cronache grazie all’Europa League.

Europa League: a Klangenfurt c’è una foresta nello stadio, la Roma giocherà a Graz

Il Wolfsberger ha lo stadio di casa – la Levanttal Arena – che non rispetta i criteri Uefa, quindi in occasione della partita casalinga contro la Roma, la squadra dovrà giocare altrove. Il 3 ottobre, dunque, la gara d’Europa League si giocherà da un’altra parte: alla UPC Arena di Graz, distante circa 80 chilometri da Wolfsberg. Questo il luogo designato dopo che l’impianto di Klangenfurt venne scartato come prima alternativa utile, proprio a causa dell’iniziativa ambientalista.

Il calcio, quindi, inconsapevolmente accende i riflettori sul rispetto dell’ambiente e i suoi risvolti: a quanto pare le partite non si interrompono solamente per tafferugli o maltempo, potrebbero esserci anche fini più nobili. E questo scorcio surreale ne è la testimonianza.