Gli occhi del cuore: Silvia Grecco racconta le partite al figlio non vedente

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:52

Il Sudamerica è, spesso, teatro di storie bellissime in grado di toccare le corde più intime dell’anima. Questa particolare dote si conserva anche quando parliamo di sport. Siamo in Brasile, la “casa” del Palmeiras, e il protagonista della vicenda è Nickollas: un tifoso particolare non solo perché non si perde una partita della squadra da quando è venuto al mondo, ma anche perchè allo stadio lo accompagna Silvia Grecco, sua mamma.

Sembra la classica storia emozionante secondo cui la passione calcistica si tramanda di generazione in generazione, ma stavolta c’è di più. Il surplus, a livello emozionale, lo offre il fatto che purtroppo Nickollas è cieco dalla nascita. Il ragazzo siede ugualmente in tribuna, ogni settimana, da anni. Gli occhi se li fa ‘prestare’ da sua mamma che vede ogni partita – tifando e partecipando attivamente – per spiegarla al giovane tifoso. Questa potrebbe essere una dimostrazione autentica di resilienza, invece non è altro che l’esempio di come l’affetto possa essere imprescindibile persino grazie ad un’azione ‘invisibile’.

Palmeiras, Silvia Grecco racconta le gesta della squadra al figlio non vedente

Il cuore arriva dove gli occhi non vedono ha tutta l’aria d’essere una frase fatta, intrisa di retorica, che trova concretezza nei gesti quotidiani di chi quel cuore – pur non essendo il suo – continua a farlo battere con le parole. A rendersi conto di tutto ciò, una tivù privata che mentre il Palmeiras stava giocando ha inquadrato gli spalti: l’occhio della telecamera è caduto immediatamente sulla donna che stava, appunto, raccontando al virgulto l’ennesima azione.

Il video ha fatto in men che non si dica il giro del Web, venendo notato anche dalla FIFA. Per questo, Silvia Grecco – con figlio al seguito – potrebbe ricevere un premio dalla Federazione: è stata infatti candidata per la categoria The Best Fan. Non è detto che vinca, ma la vittoria più bella – stando alle parole della donna, subito rintracciata da televisioni e radio locali – è vedere suo figlio sorridere carpendo ugualmente le emozioni di ogni incontro. L’integrazione passa dalla semplicità di gesti simili, perchè ogni partita per viverla appieno bisogna saperla guardare: Nickollas e Silvia ne sono la prova.