Non è stato un inizio promettente del Lecce. Se contro l’Inter a San Siro c’erano poche speranze, al ‘Via del Mare’ ci si aspettava un risultato diverso alla seconda contro l’Hellas Verona. Invece, è arrivata un’altra sconfitta, per 1-0. Serve tempo, è chiaro: la rosa a disposizione di Liverani è stata rivoluzionata o quasi sul mercato.

Il modulo di base è lo stesso dello scorso anno: 4-3-1-2. Un sistema che permette un certo tipo di calcio, più di qualità che di semplici ripartenze. Si può fare gioco, insomma, in linea con le idee dell’allenatore. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla difesa, tutta nuova dopo il mercato: Rispoli, Rossettini, Dell’Orco e Benzar. In mezzo al campo, in cabina di regia, c’è Tachtsidis: dopo tante esperienze, è tornato finalmente in Serie A. Ma occhio ad Imbula, preso dallo Stoke City ma non ancora al meglio. Mezzali: Shakhov, Petriccione e Mejer e, volendo, anche il congolese, si contendono due posti.

Dalla trequarti in su inizia la parte più interessante di questo Lecce. Liverani può puntare su diversi calciatori con ottime qualità tecniche: da Mancosu a Falco, da Farias a Lapadula. L’ultimo arrivato, presentato questa mattina alla stampa, è Babacar, un altro che porta in Puglia gol e una buona dose di esperienza. Tante opzioni per l’allenatore, che ha la possibilità di scegliere a seconda dell’avversario o di chi gli dà maggiori garanzie fisiche. Non è cosa da poco avere in squadra due attaccanti come Lapadula e Babacar. E a questi aggiungiamo anche Farias, protagonista ad Empoli negli ultimi sei mesi dello scorso anno.

Lecce, c’è da trovare la quadra

Insomma, un ottimo mix di gioventù ed esperienza, qualità e quantità. Il primo obiettivo chiaramente non può che essere la salvezza, ma questo tipo di mercato potrebbe portare il Lecce a togliersi anche qualche piccola soddisfazione in più. Ma questo si vedrà più avanti: ora la priorità è arrivare il prima possibile alla quota punti necessari per rimanere in Serie A anche il prossimo anno. Una responsabilità importante per Liverani, tornato nella massima serie dopo l’esperienza al Genoa.

Nelle prime due partite la squadra non è riuscita ad andare in rete, tanto da preoccupare tifosi e addetti ai lavori, che hanno già parlato di un problema in attacco. Troppo presto per definirlo tale, anche se almeno contro il Verona qualcosa in più ci si aspettava. L’innesto di Babacar può aiutare, senza dimenticare Lapadula e l’estro di Falco, Mancosu e Farias. Tanto buon materiale insomma, bisogna solo trovare la giusta quadra. A Liverani l’arduo compito.