Mourinho: “Sanchez era infelice. All’Inter sarà diverso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:22

Inter, Mourinho parla di Alexis Sanchez: “Mi sembrava una persona triste”. L’ex allenatore dell‘Inter, José Mourinho, è stato protagonista di una interessante intervista al Telegraph. Tra i tanti temi affrontati dallo Special One, non è passato in secondo piano quello inerente al nuovo giocatore dell’Inter, Alexis Sanchez. Mourinho ha avuto modo di allenare il talentuoso giocatore cileno per soli pochi mesi. Durante questo periodo, e in tutta la sua avventura ai Red Devils, il Nino Maravilla ha mostrato solo una piccola parte del suo talento. In merito, il portoghese ha dichiarato: “Sanchez mi sembrava una persona infelice. E credo che in qualsiasi lavoro se non sei felice non è semplice rendere al massimo“.

Mourinho, poi, ha proseguito dicendo: “Ma forse sono io che mi sbaglio. Forse sono io che non sono stato capace di entrargli in testa e di tirare fuori il meglio possibile da lui. Quando sei un allenatore a volte hai la capacità di tirare fuori il meglio dai calciatori, altre volte quel tipo di approccio non ti riesce a pieno. Ma la realtà è che ho sempre sentito che Sanchez fosse ‘un uomo triste’. Quindi probabilmente in Italia questo cambierà, spero che sia così. Spero sempre il meglio, per ogni calciatore”.

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Mourinho: “Futuro? Nei prossimi mesi possono succedere tante cose”

José Mourinho non ha potuto fare a meno di parlare anche del suo futuro. Dopo l’esperienza sulla panchina del Manchester United, lo Special One ha avuto la possibilità di andare in Cina, ma: “È vero, erano numeri storici per un tecnico, da capogiro. Ma l’incarico non mi convinceva. Sicuramente il mio prossimo impiego sarà difficile: o sbaglio la scelta dei progetti o i cattivi progetti scelgono me”.

Infine, Mourinho ha concluso: “Quando è maggio pensi: ‘giugno vacanze, luglio preparazione, agosto inizia il campionato e a settembre difficile che qualcuno venga licenziato’. Quindi cominci a dire ‘oh mio Dio, mi tocca aspettare ottobre, novembre, dicembre’. Nei prossimi due o tre mesi possono succedere tante cose”.