Inter-Juventus, Conte: “Lukaku è in dubbio. Togliere la mia stella dallo Stadium? Atto ignorante”

Antonio Conte conferenza Inter-Juventus

Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Juventus, derby d’Italia in programma domenica alle 20:45 e che metterà a confronto le prime due squadre in classifica di Serie A. I nerazzurri non hanno mai perso in questo campionato, così come i bianconeri.

Antonio Conte, grande ex della gara, ha risposto alle domande dei giornalisti, partendo con un’analisi proprio sulla sfida contro gli uomini di Maurizio Sarri: “Partita tra due squadre che sono in testa alla classifica e che fino a ora hanno fatto meglio delle altre, però stiamo parlando comunque della settima gara di campionato. Vedremo più avanti da parte nostra che tipo di ambizioni e lo spazio da antagonista che ci ritaglieremo. Sarà una bellissima partita che guarderanno in tanti. Ci dovrà essere voglia ed entusiasmo.

Sulla Juventus ha aggiunto: “Ha dettato legge negli ultimi 8 anni e ora è una corazzata. Bisogna fare i complimenti a tutti quelli che hanno lavorato lì, perchè hanno svolto un compito egregio”. 

Conte parla del lavoro svolto dall’Inter

“Sarà l’ultima partita di questo durissimo ciclo, e inevitabilmente spero di poter contare su un numero di giocatore più numeroso al prossimo ciclo. Mi auguro di avere a disposizione tutti i calciatori che hanno avuto un ritardo di condizione. Il nostro campionato si baserà sullo sfruttamento di tutta la rosa. Lukaku giocherà se darà garanzie, ha detto il tecnico leccese.

Conte sulla crescita della squadra ha dichiarato: “Stiamo lavorando in maniera importante perchè i ragazzi mi stanno dando grande disponibilità. Dovremo fare degli step e un percorso negli anni, capendo dove andare a migliorare e crescere in tutto. Una cosa sicura si può dire: stiamo lavorando giorno e notte per mandare la macchina a 200 all’ora“. 

In merito alle decisioni arbitrali nella sfida con il Barcellona, l’allenatore dell’Inter ha aggiunto: “Non troverò scuse usando queste tecniche. Hanno vinto perchè hanno fatto meglio di noi, che abbiamo commesso errori evitabilissimi. Impareremo da questi sbagli e li renderemo la base per non commetterne più. Vince sempre il migliore“. 

Conte ha parlato della petizione dei tifosi della Juventus di togliere la stella di Conte dall’Allianz Stadium: “E’ una proposta becera, volgare, priva di insegnamento, valore e che da spazio all’ignoranza. Mi dispiace che Agnelli sia intervenuto. Dissi che date spazio a situazioni volgari, che di insegnamento danno zero. Io non ringrazio nulla e nessuno, sono stupidi e ignoranti e non sono tifosi”. 

Sulla Juventus ha dichiarato: “Io penso che abbia già una propria idea e fisionomia. Stiamo parlando di una squadra che ne ha vinte 5 e pareggiata 1, sono imbattuti anche in Champions. Sono abituati a vincere e hanno in rosa giocatori con una mentalità ben delineata. E’ una squadra fatta, poi si può parlare di occasioni da gol e possesso, ma sono calciatori già fatti e con un’esperienza elevata. E’ difficile colmare il gap con loro, ma abbiamo iniziato la rincorsa per riposizionarci più vicini. 

Conte ha poi concluso: “Dobbiamo trasmettere valori positivi. Il nostro è uno sport, non una guerra. Si devono tramandare valore umani, non odio e violenza altrimenti io alzo la mano e dico basta. Nessuno mi tiene a fare l’allenatore o a stare così se le condizioni dovessero peggiorare. Le generazioni stanno venendo su che sono una bellezza, c’è solo da aver paura per tutto il contorno. Dopo l’esperienza in Inghilterra sono in difficoltà e penso chi me l’ha fatto fare di tornare qui in Italia.

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