Messi: “Vorrei finire la carriera al Newell’s”. Poi stronca Cristiano Ronaldo

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Messi: “Vorrei finire la carriera al Newell’s”. Poi stronca Cristiano Ronaldo

Lionel Messi è il calcio: una volta era Diego Armando Maradona a impersonare il gioco più bello del mondo. Da molti anni, ormai, c’è lui: sempre argentino, sempre in grado di far sognare i tifosi di tutto il mondo. Anche chi non tifa Barcellona: e con questa maglia ha segnato 606 gol in 694 presenze. I numeri che fotografano la grandezza di Messi, vincitore della sua sesta Scarpa d’Oro (il migliore marcatore in Europa) e che non ha intenzione di fermarsi. In un’intervista a “Tyc Sports”, parlando a ruota libera di passato, presente e futuro.

RONALDINHO – “E’ stato molto bello iniziare a giocare con Ronaldinho, mi ha aiutato tantissimo – ha raccontato Messi – non era facile per me, perché ero molto giovane. Lui mi ha fatto sempre sentire a mio agio, e io in campo lo cercavo sempre. Purtroppo non abbiamo fatto molte stagioni insieme, mi sarebbe piaciuto giocare di più con lui”.

IL MIGLIORE DI TUTTI – Oggi il partner d’attacco di Messi è Luis Suarez: “Giochiamo insieme da 5 anni e ci troviamo sempre meglio. Abbiamo figli della stessa età e quindi c’è un bel rapporto anche fuori dal campo”. Ma se Messi dovesse scegliere il più forte non ha dubbi: “Ronaldo era un fenomeno, impressionante. È lui l’attaccante più forte che mi è capitato di vedere”. Messi si riferisce a Ronaldo Luis Nazario de Lima, e non Cristiano Ronaldo, che non cita.

Ronaldo e Ronaldinho
Ronaldo e Ronaldinho, due idoli per Messi

SUL VARMessi dice la sua sul Var: “Come idea mi piace, ma non viene usato nel modo corretto. Doveva togliere ogni dubbio, ma alla fine sono sempre gli arbitri a decidere. Non è cambiato molto, restano ancora tanti dubbi su certi episodi”.

IL FUTURO – Lionel Messi oggi ha 32 anni e un futuro ancora lungo davanti a sé. Il campione argentino fa subito chiarezza: “Non voglio andare via da Barcellona. Ho sempre il sogno di tornare in Argentina e giocare per il Newell’s, ma la mia famiglia è felice in Spagna e questa rimane la mia priorità. Mio figlio Thiago è diventato grande, ha tutti gli amici a Barcellona. Quando per scherzo gli dico che un giorno ce ne andremo si arrabbia tanto. E anche quando andiamo per qualche settimana in Argentina in vacanza, lui non vede l’ora di tornare a Barcellona”.

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