Protagonista dentro e fuori dal campo. Così si potrebbe riassumere il momento vissuto da Antonio Picci, attaccante classe 1985 del Trani. Sabato scorso il giocatore pugliese ha deciso la sfida con il Gallipoli grazie ad uno splendido gol in rovesciata nei minuti finali. Una prodezza che nulla ha da invidiare a quelle esibite da campioni del calibro di Cristiano Ronaldo e Gareth Bale. Antonio Picci, però, non si è limitato a prendersi la scena in campo. Al termine del match, infatti, l’attaccante del Trani ha rilasciato delle dichiarazioni che non sono certo passate inosservate.
Intervistato al termine del match vinto per 2-1 contro il Gallipoli, Antonio Picci ha mostrato tutta la sua soddisfazione per la prodezza che ha regalato i tre punti alla sua squadra: “Sono felice perché so quello che ho passato, due mesi fa non mi voleva nessuno, neanche mia madre a casa”. Poi, l’attaccante del Trani ha proseguito sottolineando il gesto tecnico che lo ha visto protagonista: “Ho dimostrato di essere il più forte, su questo non ci sono dubbi. Il gol che ho segnato non si vede in Serie C o in Serie D. Sfido chiunque a dimostrare il contrario”. Picci ha concluso: “Il Trani ha sette vite. Dobbiamo continuare con questa umiltà, ci davano per spacciati, ma adesso ci godiamo questa classifica. Vediamo dove possiamo arrivare”.
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