Una brutta notizia per il calcio italiano. Pietro Anastasi è morto oggi 17 gennaio, nella sua città natale, Catania, all’eta di 71 anni. L’ex attaccante della Juventus e dell’Inter aveva confessato, nel 2018, di essere malato di tumore. Campione d’Europa con l’Italia nel 1968, Anastasi è stato uno degli attaccanti simbolo della serie A negli anni ’60-’70. Dopo il ritiro dal calcio giocato, ha intrapreso la carriera da allenatore e, infine, di commentatore televisivo.
Affermatosi nel Varese alla fine degli anni ’60, nel 1968 Anastasi è stato acquistato dalla Juventus per 650 milioni di lire, una cifra notevolissima all’epoca. In bianconero disputa 307 partite in totale con 133 gol all’attivo, vincendo tre scudetti.
Nel 1976, la Juventus lo vende all’Inter in uno scambio con Roberto Boninsegna, in una delle trattative di mercato che ha fatto più scalpore nella storia del calciomercato italiano, considerato il prestigio dei due club e la storica rivalità tra loro. Con l’Inter, Anastasi non riesce a ripetere i fasti bianconeri e si congeda dal nerazzurro con una Coppa Italia vinta nel 1978. Chiuderà la carriera in Serie A con l’Ascoli prima di concludere al Lugano.
In Nazionale, 25 presenze e 8 gol. Ha disputato la finale contro la Jugoslavia nell’Europeo 1968, match ripetuto dopo lo 0-0 del primo confronto, segnando anche un gol nel replay vinto dagli azzurri 2-0. Con la Nazionale, tre presenze anche al Mondiale 1974, concluso con l’eliminazione nella fase a gironi.
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