Coronavirus, Siviglia-Roma: polemica in Spagna sull’arrivo dei tifosi giallorossi

Coronavirus, Siviglia-Roma: polemica in Spagna sull'arrivo dei tifosi giallorossi
Coronavirus, Siviglia-Roma: polemica in Spagna sull’arrivo dei tifosi giallorossi

A una settimana dall’andata dell’ottavo di finale di Europa League, a Siviglia è polemica sull’atteso arrivo dei tifosi della Roma. Secondo quanto riporta il “Diario de Sevilla”, il club ha riservato ai giallorossi 2.200 biglietti allo stadio Sanchez-Pizjuan. La partita infatti si disputerà a porte aperte.

I commenti della stampa andalusa

La questione è che arriveranno tra i 1000 e i 2.200 tifosi italiani a Siviglia, e questo obbliga ad attivare un dispositivo di sicurezza per il loro carattere violento” scriveva il Diario de Sevilla il 4 marzo. “E questo si aggiunge alla psicosi per le informazioni che ogni giorno si moltiplicano sul contagio del coronavirus“. Ma la Spagna, notava il quotidiano andaluso, non ha deciso di prendere misure straordinarie nei punti d’entrata del Paese. Per cui, per esempio, non viene controllata la temperatura negli aeroporti a chi atterra in Spagna.

Preoccupato anche il commento sul quotidiano “Estadio Deportivo“, che fa notare la contraddizione tra le due misure e sottolinea che eventi sportivi come la maratona di Roma siano stati annullati per il timore del contagio. “Non sembra logica la presenza di duemila tifosi italiani a Siviglia. Si chiude l’Italia, gran focolaio del contagio, ai nostri tifosi, e si apre Siviglia, praticamente pulita, agli italiani” si legge.

La gara di ritorno, il 19 marzo, si giocherà invece a porte chiuse all’Olimpico. Il Siviglia, al proposito, ha annunciato che arriverà a Roma senza giornalisti al seguito, ma soltanto con giocatori, staff tecnico e medico, alcuni dirigenti e funzionari.

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