Coronavirus creato in Cina, il servizio del TG3 del 2015 che scatena il web – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:44
Coronavirus creato in Cina, il servizio del TG3 del 2015 che scatena il web - VIDEO
Coronavirus creato in Cina, il servizio del TG3 del 2015 che scatena il web – VIDEO

Un coronavirus creato in laboratorio, in Cina. Un “organismo modificato innestando una proteina superficiale di un coronavirus trovato nei pipistrelli della specie ‘Naso a ferro di cavallo’, che provoca la Sars nei topi“. Così, cinque anni fa, un servizio della rubrica Tg3 Leonardo descriveva la creazione di una sorta di “super virus” potenzialmente in grado di attaccare gli uomini direttamente attraverso i pipistrelli.

Il servizio, andato in onda il 12 novembre del 2015 e basato su una ricerca di Nature Medicine, è tornato di grande attualità. Sul web, infatti, sono in molti a vedere nella descrizione del “supervirus” il ritratto del coronavirus che sta mettendo il mondo in ginocchio. Gli esperti però escludono che il Covid-19 abbia a che fare con il super-virus creato nei laboratori.

 

Le reazioni della comunità scientifica

E’ una notizia destituita da ogni fondamento. Questo virus non è nato in laboratorio ma è frutto di una evoluzione” ha detto Walter Ricciardi consulente del ministro della Salute e rappresentante italiano all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

«Il servizio del 16 novembre 2015 andato in onda nella rubrica ‘Leonardo’ è tratto da una pubblicazione della rivista Nature», spiega Alessandro Casarin, il direttore della testata regionale Rai cui si deve la rubrica. La stessa rivista ha pubblicato uno studio, risultato di una ricerca internazionale guidata dal californiano Scripps research Institute, secondo cui il virus SarsCoV2, responsabile della pandemia, è nato in natura e non in laboratorio. “Nel mezzo dell’emergenza sanitaria globale da Covid-19, è ragionevole chiedersi perché è importante conoscere l’origine della pandemia”, scrivono i ricercatori. Anche se, aggiungono, per dimostrare in modo incontrovertibile l’origine naturale del virus bisognerà “ottenere sequenze virali correlate da fonti animali“.

Già all’epoca della messa in onda del servizio, ha aggiunto il virologo Fabrizio Pregliasco dell’Università degli Studi di Milano, “la ricerca fece divampare una polemica all’interno della comunità scientifica, su opportunità e rischi di questa ricerca. Oggi numerosi studi concordano: quello che causa il covid-19 non è lo stesso virus dello studio del 2015. Questo Sars-Cov-2 ha avuto un’origine naturale“.

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