Juventus, Cristiano Ronaldo ancora in bianconero? Le ipotesi sul futuro di CR7

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:39
Cristiano Ronaldo, nessun problema per il suo stipendio
Cristiano Ronaldo, nessun problema per il suo stipendio

Resta aperta la questione del taglio degli stipendi in Serie A, perchè – vista la situazione – un problema economico (anche nel calcio) a causa dell’emergenza Coronavirus c’è. Gravina ha chiesto “responsabilità e sacrificio” da parte del mondo del pallone soprattutto in questo momento difficile. Mentre si cerca una quadra sul da farsi, le squadre si fanno i conti in tasca perchè – se non si gioca – gli introiti sono di meno. Il sistema calcio, comunque vadano a finire le cose (vale a dire se il COVID-19 verrà debellato in tempi brevi oppure no), risentirà di una considerevole congiuntura economica.

Cristiano Ronaldo resta in bianconero? Nodo da sciogliere per la Juventus

Juventus, nessun problema per lo stipendio di CR7
Juventus, nessun problema per lo stipendio di CR7

Le diverse compagini italiane lo sanno e restano sugli scudi, in attesa di capire quale sarà il destino di questa stagione. Dimezzati o no, gli stipendi ai calciatori – e non solo – andranno pagati: mano al portafoglio e alla calcolatrice, dunque. Guardando alla Juventus potrebbe esserci, innanzitutto, il “problema” Cristiano Ronaldo. 31 milioni a stagione sono tanti, un ingaggio indubbiamente pesante. Motivo per cui le Merengues lo hanno lasciato andare. Il suo stipendio pesa e non poco a bilancio, tanto quanto pesa il campione in campo e fuori. CR7, infatti, oltre ad essere un fuoriclasse è anche un brand ambulante che porta (a seconda della squadra che si avvale delle sue prestazioni) determinati introiti malgrado i costi proibitivi che comporta averlo in rosa.

Per questo la Juventus tranquillizza tutti, evitando ogni possibile rumors: lo stipendio (e quindi l’eventuale rinnovo) di Cristiano Ronaldo non è a rischio. Il contraccolpo economico sarà forte, ma i bianconeri sono in grado di tenere botta. È lecito pensare, allora, ad una campagna acquisti futura più ridimensionata. Passata l’emergenza Coronavirus, un po’ tutti saranno costretti a serrare i ranghi. Anche dal punto di vista del calciomercato. Per questo conviene tenersi stretto quel che si ha a disposizione, spese incluse.

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