Serie A, allenamenti di gruppo: l’annuncio di Conte sulla ripresa

Il premier Giuseppe Conte ha annunciato la data della ripresa degli allenamenti di gruppo

Serie A, allenamenti di gruppo: l'annuncio di Conte sulla ripresa (Getty Images)
Serie A, allenamenti di gruppo: l’annuncio di Conte sulla ripresa (Getty Images)

I club di Serie A vogliono tornare in campo, ma per farlo hanno bisogno di certezze. È questo uno dei nodi emersi nelle ultime ore a seguito di diversi confronti avuti con Figc e Lega Calcio. Molti club sarebbero apparsi contrari all’idea di dover andare in ritiro a partire da lunedì prossimo, in assenza di una data certa per la ripresa del campionato.

A distanza di tempo, infatti, le società si sarebbero rese conto che le misure richieste per garantire la massima sicurezza del ‘Gruppo squadra’ sarebbero eccessive, da alcuni definite irrealizzabili. Una posizione, questa, che il ministro Spadafora ha accolto con sorpresa: “Oggi si rendono conto che per autoisolarsi non hanno i centri adatti. Ma non lo avevamo chiesto né noi né il Comitato tecnico scientifico”. Poi l’apertura: “Se non sono in grado di farlo ne prendiamo atto. Se la Figc ritiene che non ci siano le condizioni per l’autoisolamento di tutta la squadra, va bene, ce lo dicano, purché rispettino poi le regole che rispettano gli altri sport”.

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Serie A, l’annuncio di Conte sulla ripresa degli allenamenti

Il Premier Giuseppe Conte incontrerà i vertici del calcio (Getty Images)

In serata, durante la conferenza stampa, il premier Giuseppe Conte ha confermato che, da lunedì 18 maggio, riprenderanno gli allenamenti di gruppo: “Il 18 maggio riprenderanno gli allenamenti degli sport di squadra, quindi anche gli allenamenti del calcio”. Il presidente del Consiglio, dunque, ha ribadito quanto già anticipato dal ministro Spadafora qualche giorno fa durante l’informativa alla Camera. I nodi da sciogliere, però, sono ancora molti. Il protocollo sanitario, così come modificato dalla Figc, su indicazione del Cts, non convince le società.

Al centro del dibattito ci sono almeno tre punti: la quarantena di squadra in caso di un nuovo giocatore positivo, la responsabilità dei medici (l’INAIL ha riconoscuto il Covid-19 come infortunio sul lavoro) e le modalità previste per il ritiro. Troppe le criticità e troppo poco il tempo a disposizione per risolverle. Difficilmente il Governo riuscirà ad apportare le giuste modifiche prima di lunedì 18 maggio. Malgrado l’annuncio di Conte, dunque, in attesa di cambiamenti, molte società potrebbero decidere di proseguire con gli allenamenti individuali.

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