Bologna-Milan, Pioli: “Ibra non è razzista, basta parlarne. Diaz out”

Bologna-Milan, le dichiarazioni di Stefano Pioli alla vigilia del match, contro i romagnoli, di domani pomeriggio alle ore 15 allo stadio ‘Renato Dall’Ara’

Pioli conferenza Milan Bologna
Pioli conferenza Milan Bologna

Conferenza prepartita per l’allenatore del Milan, Stefano Pioli. Dopo la sconfitta rimediata in settimana contro l’Inter, nei quarti di finale della Coppa Italia, i rossoneri sono impegnati in campionato contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic. E’ la prima gara del girone di ritorno. Queste le parole del tecnico in sala stampa: “Risultati negativi? E’ inutile ora guardare indietro, dobbiamo guardare solamente avanti da ora in poi. Per fare un successo contro il Bologna te lo devi sudare. 

Elogio di Mihajlovic? Abbiamo fatto un ottimi girone di andata chiudendo con 18 punti di vantaggio rispetto lo scorso anno. Stiamo ancora cercando di limare qualche differenza. Le prime sette del campionato sono molto forti. 

Bennacer? Sta molto meglio fisicamente. E’ stato fuori per un problema muscolare. Se nel pomeriggio non avrà fastidi durante l’allenamento allora potrà essere convocato per la sfida di domani. E’ un centrocampista completo. Sono felice perché ieri si sono allenati tanti giocatori e questa cosa non accadeva da tanto tempo.

Ibrahimovic? E’ determinato, come lo è sempre stato. E’ rimasto dispiaciuto per aver ricevuto il secondo giallo, ma lo vedo carico.

Psicologo o allenatore? Quello e quello. Lavoriamo per dare sempre il massimo, a partire dalla sfida di domani.

Ibrahimovic nel Derby? Non è stato bello quello che abbiamo visto, ma certi episodi possono capitare. Lui razzista? Assolutamente no. Mettiamo un punto su questa storia. La società è sempre in prima linea per combattere queste cose. Finiamola qui”.

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Milan, Pioli su Diaz e Kjaer: “Sono out“. Su Mandzukic: “Sta molto meglio

Pioli conferenza Bologna Milan
Pioli conferenza Bologna Milan

Bologna, Crotone e Spezia per svoltare l’annata? Pensiamo a concentrarci sulla gara. Poi abbiamo a disposizione due settimane per poter recuperare qualche calciatore importante. Tra infortuni e Covid non siamo stati fortunati. Da qui fino alla fine del campionato mancano ancora 19 partite, non possono essere decisive. 

Clima cambiato al Milan? Non ci è mai interessato quello che succede all’esterno. Siamo gli artefici delle nostre prestazioni e lo siamo da quando nessuno credeva nelle nostre potenzialità. Ibra ha bisogno di sentire queste cose per trovare più energia e carica. E’ tranquillo e motivato. 

Tomori? Sta bene, ha giocato dopo solo due allenamenti con il gruppo. Ha voglia di imparare. Dal punto di vista tecnico e mentale non posso lamentarmi.

Diaz? Ha qualche fastidio muscolare, le sue condizioni le valuteremo la prossima settimana. Abbiamo bisogno di lui perché a breve riprenderà anche l’Europa League. Spero di avere tutta la rosa a disposizione quanto prima.

L’11 titolare? Le gerarchie nel calcio possono cambiare da un momento all’altro, dipende da come stanno i calciatori. Anche senza alcuni di loro abbiamo fatto molto bene. Ciò vuol dire che abbiamo costruito qualcosa di importante.

Kjaer? Spero stia fuori per poco. E’ fondamentale per noi. Se siamo primi, però, è perché abbiamo fatto bene nonostante le tantissime assenze. Nelle prossime settimane ci saranno tanti match e ho bisogno dell’aiuto di tutti

Cosa direi ad un tifoso per tranquillizzarlo? Che la squadra è viva e che abbiamo le qualità per continuare così. Gli avversari ci sono e dobbiamo continuare a lavorare su questa strada. Arrivare in Champions è difficile, ma con le qualità che abbiamo possiamo raggiungere questo obiettivo.

Rebic e Mandzukic? Entrambi stanno meglio. Se oggi non accusano altri dolori allora saranno convocati”.

 

 

 

 

 

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