Patrick Zaki, un anno di detenzione in Egitto: l’appello del Bologna Calcio | FOTO

Patrick Zaki, avvocato e attivista politico, è ancora detenuto in Egitto in condizioni proibitive. A un anno da quel tragico arresto, il Bologna chiede la sua liberazione con un tweet: l’iniziativa della società rossoblù.

Patrick Zaki, un anno di prigione in Egitto (Getty Images)
Patrick Zaki, un anno di prigione in Egitto (Getty Images)

Patrick Zaki è ancora in Egitto, in prigione. È passato un anno da quel 7 febbraio, quando il noto avvocato e attivista politico – impegnato nella difesa dei diritti umani – è stato arrestato all’aeroporto del Cairo dalle autorità egiziane. Le accuse nei suoi confronti sono legate, secondo quanto riporta il suo legale, alla volontà di rovesciare il regime al potere: il ragazzo, al momento della cattura, stava frequentando un master sugli di genere presso l’Università di Bologna.

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Patrick Zaki, un anno dopo l’arresto: l’invito del Bologna Calcio

Patrick Zaki, l'iniziativa del Bologna per l'attivista (Getty Images)
Patrick Zaki, l’iniziativa del Bologna per l’attivista (Getty Images)

Proprio la sua tesi sull’omosessualità sarebbe stata oggetto di controversie al momento della cattura e nel corso della detenzione. Periodo che, ormai, dura da 365 giorni. La sua vicenda, affine per certi versi all’epopea del compianto Giulio Regeni, ha scosso tutto il mondo civile e politico. Anche l’informazione si è mobilitata con appelli e iniziative. Grande trasporto, inoltre, nella città di Bologna che ha adottato il ragazzo durante il proprio percorso di studi: ora, nell’Università dove Zaki ha frequentato molte lezioni, sono presenti una serie di cartonati con il suo volto. Per chiedere giustizia, sperando di rivederlo il prima possibile.

Un auspicio che non arriva soltanto dal mondo accademico: anche lo sport si mobilità, non solo in Emilia Romagna. Il Bologna – impegnato nel Derby emiliano contro il Parma – non ha voluto far mancare il proprio supporto al giovane. Un tweet, breve, coinciso e chiaro, da parte della società rossoblù: “A un anno di distanza lo gridiamo ancora più forte: libertà per Patrick Zaki”. Il mondo del calcio, nel suo piccolo, si stringe attorno al ragazzo e a quella che, a tutti gli effetti, è la sua città. Bologna, infatti, ha voluto conferirgli la cittadinanza onoraria in attesa di potergli comunicare di persona quanto sia importante per molti ragazzi che, non solo a livello universitario, vorrebbero seguire lo stesso percorso. L’impegno per la difesa dei diritti umani come ultimo baluardo di civiltà.

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