Pagelle Croazia Spagna: il festival del gol incorona Morata e Busquets

La vittoria della Spagna contro la Croazia testimonia come in una partita possa accadere tutto e il contrario di tutto tra dominio, crisi e rimonte

Croazia Spagna Morata
Alvaro Morata, MVP assoluto di una grande partita tra Croazia e Spagna (Getty Images)

Una vittoria meritata quella della Spagna, pur troppo svagata in difesa e incapace di chiudere un match apparentemente già chiuso contro una Croazia mai doma nemmeno quando si è trovata due volte sotto con un doppio svantaggio. Da incorniciare la prova di Alvaro Morata, decisivi Busquets e Sarabia, ma anche gli ingressi dalla panchina della Croazia.

Croazia Spagna, le Pagelle

CROAZIA

Livakovic – Due interventi di una certa importanza. (Quasi) incolpevole sulle reti subite. Ma cinque gol sono comunque troppi. Voto 5.5

Juranovic – Sospeso tra la voglia di aggredire e la necessità di proteggere finisce per non convincere in entrambe le fasi. Voto 5.5

73’ Brekalo – É uno dei motivi che portano la Croazia a pareggiare la partita. Decisivo in entrambi i gol intensissimo anche nei supplementari. Purtroppo si dimentica di marcare Morata nel quarto gol spagnolo. Voto 5.5

Vida – Non così efficace come sarebbe lecito attendersi da un giocatore della sua esperienza. Spesso risulta tagliato fuori dal gioco. Voto 5.5

Caleta Car – Non ha la qualità di Modric e non pretende di averla. Si limita a metterci polmoni e grinta. Voto 6

Gvardiol – Commette un errore allucinante che potrebbe costare la partita. E dire che è stato comunque uno dei migliori. Voto 5.5

Modric – Cresce alla distanza prendendosi letteralmente sulle spalle la squadra nel corso dell’ultima mezz’ora e nei tempi supplementari, con grande umiltà. Voto 7

Brozovic – Ci si sarebbe aspettato qualcosa di più da un giocatore che ha spessore esperienza e una certa qualità. Nervoso, spesso fuori posizione. Voto 5.5

Kovacic –  Anche lui delude, non riesce ad alzare il livello di gioco quando la Croazia rialza la testa grazie alle sue riserve. Voto 5.5

Vlasic 5 – Tolto lui la Croazia sale di almeno una quindicina di metri togliendosi molta svagatezza dalla manovra. Voto 5

78’ Pasalic – Strepitoso l’impatto che ha sulla partita, e non solo per il gol ma per come trascina – letteralmente – la manovra dei suoi. Voto 7.5

Petkovic – Invisibile, anche perché la Croazia nel primo tempo ‘trova’ un vantaggio ma non fa nulla per segnare sul serio. Voto 4.5

46’ Kramaric – Fisicamente ci mette moltissimo, dando un punto di riferimento che diventa precioso nel confuso finale. Voto 6.5

Rebic – Impalpabile in una partita dove gioca poco, perché è servito pochissimo, ma non riesce mai a dettare qualche movimento di una certa pericolosità. Voto 5

67’ Orsic – Spacca la partita con il suo ingresso trovando il gol che riapre alla rimonta e mettendo alla frusta una difesa avversaria troppo allegra. Voto 4.5

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croazia spagna
La gioia dopo il gol di Azpilicueta in Croazia-Spagna (GettyImages)

SPAGNA

Unai Simon – Commette un errore terribile, è vero. Ma compie almeno tre miracoli assolutamente straordinari. Voto 6.5

Azpilicueta – Infinito per resa fisica quando anche nel secondo tempo supplementare garantisce tantissima copertura. Voto 7

Eric Garcia – Qualità e passo corto e lento. Dopo la sua sostituzione la Spagna gioca comunque meglio. Voto 5.5

70’ Pau Torres – Decisamente efficace sia in fascia che in copertura, suo l’assist del terzo gol. Voto 6.5

Laporte – Va in grandissima sofferenza nel finale della partita e nel primo tempo supplementare. Voto 5.5

Gayà – Gara di grande intensità, spende tutto quello che ha per limitare il raggio d’azione di Modric. Quando esce la Croazia cresce. Voto 6.5

77’ Jordi Alba – Inizia soffrendo, conclude la partita in crescendo in un finale di partita emotivamente molto impegnativo. Voto 6.5

Koke – Uno dei migliori dei suoi, possesso palla intelligente e non solo statistico. Voto 7

77’ Fabian Ruiz – Si offre con duttilità a una squadra che cambia pelle tre volte sia nel momento di crisi che in quello che prelude al trionfo. Ma commette parecchi errori. Voto 5.5

Busquets – Determinante. É  evidente che con lui in campo, che nelle prime uscite non c’era, la Spagna ha tutt’altra autorevolezza. Voto 7.5

102’ Rodri – SV

Pedri – Leggerino ma sempre insidioso per il modo in cui cerca il corridoio giusto. Purtroppo la mania del possesso palla lo rende protagonista di uno degli autogol più grotteschi degli ultimi anni. Chiude assolutamente in apnea. Voto 5.5

Ferran Torres – Molto autorevole quando ha spazio, finisce per diventare un lusso quando la Spagna deve coprire. Voto 6

87′ Oyarzabal – Vive qualche minuto da incubo prima di esaltarsi in corsia e trovare, grazie soprattutto a Morata, anche un grande e importantissimo gol. Voto 6.5

Morata – Esemplare. Lotta con tantissima caparbietà e quando si ritrova a fare il terminale offensivo riesce a offrire un gol pesantissimo e un assist decisivo. Finale da combattente vero. Voto 8

Sarabia – Con lui in campo dal primo minuto la Spagna ha sicuramente del potenziale in più. Due gol in due partite, e molte conclusioni. Voto 7

70’ Dani Olmo – Troppo svagato in un momento in cui la Spagna non doveva permettersi di sbagliare nulla, e dunque sia sul 3-1 che sul 5-3. Voto 5.5