Fernandinho con la maglia del Manchester City (Getty)
Fernandinho racconta il suo arrivo in Ucraina dal Brasile e dove nascondeva i soldi dello stipendio, un nascondiglio perfetto.
Trasferirsi dal Brasile all’Europa è il sogno di tutti i giocatori carioca. Non tutti ci riescono, mentre ci sono alcuni ragazzi che una volta arrivati nel Vecchio Continente non tornano più indietro. E’il caso di Fernandinho che dal Sudamerica è partito per approdare in Ucraina, nello Shakhtar Donetsk e poi è passato al Manchester City dove è diventato una colonna dei citizens.
Il centrocampista nelle scorse settimane ha raccontato il suo arrivo in Europa in una lunga intervista a The Players’ Tribune e sono uscite alcune rivelazoni interessanti. Una ad esempio sui primi stipendi che lo Shakhtar pagava in parte in contanti.
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Il problema era che appena arrivato Fernandinho ancora non aveva un conto in banca: “Ed erano mazzette di soldi enormi – spiega il centrocampista– soprattutto per un ragazzino che pensava che trenta dollari fossero parecchio denaro era una cosa davvero folle. All’epoca vivevo ancora in albergo e non sapevo assolutamente cosa fare con tutti quei soldi”.
A trovare una soluzione è stata la moglie: “Gli ho fatto vedere la mazzetta, lei l’ha avvolta in un asciugamano e li ha nascosti nella pentola a pressione. Mi ha detto ‘qui nessuno li troverà, qui in Ucraina nessuno ha idea di cosa sia una pentola a pressione!”.
Una volta trovato il posto dove mettere i soldi, Fernandinho ha pensato poi a come spenderli e il primo pensiero è andato alla famiglia: “Con il mio primo stipendio e con il bonus alla firma ho potuto comprare subito un appartamento per mia madre a Curitiba”
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