Insigne con la testa al mercato (Getty Images)
Napoli, Lorenzo Insigne attende il mercato con fiducia: la situazione con i partenopei è in fase di stallo, ma le offerte non mancano.
I saluti ci sono stati. Ora bisogna solo capire se si tratta di un arrivederci o sono le premesse per un addio: Lorenzo Insigne alla cena prima di Natale c’era, con la squadra si è parlato di tutto. Adesso occorre parlare con la società, il difficile per Lorenzo è proprio quello perchè – ricapitolando – il tira e molla con De Laurentiis non si placa: ormai è una questione di scelte.
Neanche più di pretese. La situazione potrebbe sbloccarsi solo se uno dei due fa un passo avanti: il compromesso avrebbe poco di storico, dato che non è la prima volta a Napoli che due parti vengano incontro l’una all’altra, però sarebbe ugualmente importante perchè il numero 24 è una vera e propria colonna portante della squadra e, a Castel Volturno, non vogliono rischiare un “caso Donnarumma”. I partenopei non sono il Milan: significa che a un’uscita del genere non reggerebbero. Anche con un sostituto all’altezza, la situazione resterebbe intricata. Soprattutto fra i tifosi.
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Gli scenari sul mercato sono diversi: il contratto scade a Giugno, nel frattempo Lorenzo potrà trovare un accordo – come sperano i tifosi azzurri – oppure accordarsi con altri. Il telefono squilla da mesi: diverse le proposte sul piatto, anche il Napoli è ben cosciente che il ragazzo ha mercato. Sarebbe strano il contrario dopo gli Europei e le recenti prestazioni. Ecco perché il quadriennale da 3,5 milioni di euro più bonus garantito dai partenopei non basta più: il Tottenham di Conte è pronto all’affondo, anche se ufficialmente impera la smentita.
L’Inter sta valutando, ma comunque il ragazzo resta un pallino di Simone Inzaghi. Poi c’è il Toronto, quello che – fino ad ora – ha dimostrato maggiormente di volere l’attaccante: 7 milioni a stagione. L’offerta c’è ed è concreta. Insigne sarebbe anche pronto a partire, ma spera in un ravvedimento del Napoli: la MLS fa gola, ma la Serie A ha tutto un altro sapore. Anche se, poi, davanti a un muro la risposta può essere soltanto una svolta: in un senso o nell’altro.
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