Lazio-Atalanta, una gara di grande equilibrio all’Olimpico: Sarri e Gasperini si confermano allenatori molto attenti. Finisce 0-0.
All’Olimpico c’è Lazio-Atalanta, sfida fra due allenatori che sono stati in grado di diventare vincenti con organici ridotti. È stato così per Sarri al Napoli, poi si è rifatto con Chelsea e Juve, stesso discorso per Gasperini che a Bergamo ha cambiato tutto. In primis la mentalità. Nella Capitale, infatti, il match è di grande equilibrio. I biancocelesti si affidano al tridente Zaccagni, Felipe Anderson e Immobile.
L’Atalanta risponde con Scalvini dall’inizio, davanti la coppia Piccoli-Miranchuk. Primo tempo con il freno a mano tirato, le due squadre sono molto attente sia da una parte che dall’altra: fase perenne di studio. Un dato descrive la prima frazione: 4 i tiri totali. Solo Cagliari-Genoa con 2 ha fatto peggio. Una sfida sui nervi, nessuno sbaglia o concede nulla. Primi 45 minuti impalpabili.
Seconda frazione in cui la Lazio prova a fare la partita, ma l’Atalanta sembra tenere botta: la squadra di Sarri appare volitiva soprattutto con le folate di Milinkovic Savic. Il sergente biancoceleste cerca di mettere in difficoltà la retroguardia della Dea: merito, in parte, delle imbeccate di Felipe Anderson. Piccoli, dall’altra parte, mette in difficoltà Strakosha. Dopo 58 minuti il punteggio resta sullo 0-0.
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Le due squadre si allungano con il passare dei minuti, le energie vengono meno ma non la voglia di provarci: la gara va sbloccata. Un punto non va bene a nessuno. Scalvini su assist di Pezzella si rende pericoloso, non calcia di prima, avrebbe potuto beffare Strakosha. Attento l’estremo difensore biancoceleste.
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Fuori Scalvini, dentro Maehle per crampi. L’uomo, a confronto con Milinkovic, accusa il contraccolpo ed esce dopo aver dato tutto. La squadra di Sarri trova bene gli spazi, ma negli ultimi venti metri non riesce a trovare il guizzo determinante. Poi Zaccagni al 62′ potrebbe sbloccare il risultato, ma il palo nega il gol all’attaccante (decimo legno colpito in Serie A dai biancocelesti).
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La Lazio non molla, Atalanta tiene botta. Dea che risponde con Miranchuk, ripartenza che, però, non sorprende Strakosha. Padroni di casa che tolgono Hysaj e mettono Lazzari. La Dea risponde con Toloi al posto di Miranchuk, fuori per infortunio. L’ex Roma va a giocare a centrocampo, i biancocelesti alimentano una tattica più offensiva. L’idea paga: Marusic calcia d’esterno e accarezza l’incrocio dei pali al 73′. Sussulto Lazio quasi al quarto d’ora finale. L’ultimo quarto d’ora non regala grandi capovolgimenti. Le squadre si fanno bastare lo 0-0. Qui la videosintesi completa della gara.
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