Conte, che pazzia per il Tottenham: trattativa da ben 115 milioni

Conte è pronto ad abbracciare il nuovo gioiello per la prossima stagione: in chiusura la trattativa da 115 per tentare la scalata in Premier.

Prima il mal di pancia, la possibilità di andar via nel momento in cui si è reso conto di quanto fosse difficile provare a vincere con il Tottenham in Premier League. Ma interrogato dalla società il pugliese ha posto le basi per la permanenza: almeno 4-5 colpi di altissimo livello per provare ad imporsi in campionato.

Conte, che pazzia per il Tottenham: trattativa da ben 115 milioni
Conte, che pazzia per il Tottenham: trattativa da ben 115 milioni (LaPresse)

È arrivato Ivan Perisic, e con lui Fraser Foster e Yves Bissouma. Ma non è finita, perché serve un rinforzo in difesa, e – ovviamente – anche un pezzo pregiato in zona offensiva. Le piste sono diverse, ma ora una trattativa sembra essere arrivata al punto di svolta. E Conte freme, perché potrebbe finalmente essere accontentato.

Conte sogna il colpaccio: trattativa in chiusura per circa 115 milioni

Conte sogna il colpaccio: trattativa in chiusura per circa 115 milioni
Conte sogna il colpaccio: trattativa in chiusura per circa 115 milioni (LaPresse)

Per la difesa, l’ex tecnico dell’Inter aveva chiesto Alessandro Bastoni, ma ora i nerazzurri sono intenzionato a tenersi stretto il loro talento tutto italiano. L’alternativa dovrebbe essere Lenglet del Barcellona, ma ora Paratici si sta concentrando soprattutto su un gioiello della Premier League, che potrebbe dunque vestire la maglia degli Spurs tra poco.

All’Everton è stata recapitata un’offerta di 23 milioni più il cartellino di Steven Bergwijn. In cambio, la richiesta è il fenomenale Richarlison, apprezzato da tutto il calcio europeo. I Toffees però hanno rifiutato. Secondo il Sun, tuttavia, non potranno resistere a lungo. Oggi si è dunque parlato di una possibile operazione da 115 milioni per portare da Conte non solo il brasiliano, ma anche il giovanissimo Anthony Gordon. La palla passa all’Everton, ma dire di non è davvero complicato, a queste condizioni.