Lukaku è tornato in Italia, ma – dopo l’avventura faticosa al Chelsea – per il belga si parla ancora di una maledizione che va avanti da anni.
Romelu Lukaku aveva lanciato i primi segnali d’amore all’Inter a gennaio, con un’intervista in un pareva essersi pentito – dopo soli sei mesi – di aver lasciato la Milano nerazzurra per giocare nel Chelsea. D’altronde, la sua avventura a Londra è stata davvero deludente, ed ha lasciato il segno.
Ora è tornato nell’Inter, ma nessuno dimentica le sue prestazioni sottotono agli ordini di Thomas Tuchel. E per questo motivo si parla di maledizione riferendosi al ventinovenne di Anversa. Si dice che vada avanti da anni, ed è simile a quella che sembrava influenzare tutti anche al Milan.
“Tutti quelli che stanno qui da più tempo di me mi dicono: ‘Sai, quello aveva il 9 e non ha segnato, quell’altro anche'”. A leggere queste parole, si potrebbe pensare al Milan di qualche anno fa, almeno fino a prima che arrivasse Olivier Giroud, decisivo per la conquista dello scudetto, e col numero 9 sulle schiena. Invece, a parlarne è stato proprio Tuchel, che ha rivelato una particolare abitudine odierna in casa Chelsea.
Si dice, da quelle parti, che nessuno voglia il numero 9: “In questo momento nessuno vuole toccare quella maglia. Ed essendo superstizioso anche io,” ha continuato l’allenatore tedesco, “capisco che i calciatori non lo vogliano e che scelgano altri numeri”. Non a caso, fino ad ora, andato via Lukaku la maglia numero 9 è rimasta libera.
Dopo Jimmy Floyd Hasselbaink (al Chelsea dal 2000 al 2004), tutti i grandi 9 dei Blues hanno deluso, soprattutto in tempi recenti. Prima dell’attaccante dell’Inter, infatti, sono durati molto poco altri giocatori di alto livello come Alvaro Morata, Gonzalo Higuain, Radamel Falcao ed un’altra vecchia conoscenza interista, Hernan Crespo.
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