Il Napoli è campione d’Italia. Dopo una stagione straordinaria e al di sopra delle più rosee aspettative, Di Lorenzo e compagni possono finalmente festeggiare il terzo Scudetto del club partenopeo. Il successo ha ovviamente acceso l’entusiasmo dei tifosi e dato il via al coro unanime e trasversale di complimenti a De Laurentiis e Spalletti: i protagonisti principali, insieme a Giuntoli e ai giocatori, di questa incredibile cavalcata che ha portato alla conquista dello Scudetto. Ma proprio presidente e allenatore, hanno però trovato il modo di ‘macchiare’ la serata di festa con le loro dichiarazioni dopo la partita decisiva con l’Udinese.
Di ‘se’ e di ‘ma’ il mondo del calcio è pieno. Lo sa bene anche Aurelio De Laurentiis che, a margine del trionfo dei suoi ragazzi, ha pensato bene di tornare a criticare l’Uefa e dunque rovinare con l’ennesima polemica il trionfo in campionato. “Siamo stati i più forti in Champions League, ed è solo per il pessimo arbitraggio in entrambe le partite che siamo usciti. Ma questo è il calcio, questa è la Uefa“, ha dichiarato il patron all’emittente televisiva americana CBS. Come a dire: se ci fosse stato un altro arbitro, probabilmente avremmo giocato noi la semifinale con l’Inter. Serviva tornare su un episodio, in effetti giudicato male dal direttore di gara, nel momento di massima goduria partenopea? Probabilmente no, ma il buon De La non ha perso l’occasione per tornare a buttarla in ‘caciara’ con l’istituzione di Nyon.
Al presidente partenopeo ha invece risposto Luciano Spalletti. Dopo una stagione intensa e sempre sotto la luce dei riflettori, a volte anche lui per polemiche e critiche eccessive, il tecnico toscano ha chiuso la serata di Udine lanciando una freccia avvelenata al suo datore di lavoro che, in preda all’entusiasmo tricolore, aveva giustamente confermato (e ci mancherebbe) il mister di Certaldo anche per la prossima stagione. Punto sul nervo scoperto, Spalletti ci è andato giù duro e ha affidato ai giornalisti il compito di portare la sua missiva al massimo dirigente azzurro: “De Laurentiis dice che resto? Al presidente dico che lo deve dire a me, non a voi. Deve parlare a me“. In attesa del summit tra i due, che presumibilmente finirà a tarallucci e vino, anche in questo caso rimane la spiacevole sensazione di aver ascoltato parole sbagliate e pronunciate nel momento più felice e atteso degli ultimi 33 anni dai tifosi del Napoli.
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