Stephanie Frappart sarà il primo arbitro donna a dirigere una finale maschile in una competizione Uefa. Lo farà in Liverpool-Chelsea, finale di Supercoppa Europa, in programma a Istanbul il 14 agosto 2019. A coadiuvarla, con un ulteriore surplus di storicità all’evento, due colleghe assistenti di linea, l’italo-francese Manuela Nicolosi e l’irlandese Michelle O’Neal.

La designazione della Frappart è stata comunicata lo scorso 2 agosto. Una scelta condivisa e apprezzata da Roberto Rosetti, capo della commissione arbitrale europea e dal presidente Uefa, Aleksander Ceferin che ha definito la Frappart un’ispirazione per milioni di donne, la dimostrazione che non ci dovrebbero essere barriere nel raggiungere un sogno.” 

Ma chi è Stephanie Frappart e qual è stata finora la carriera del fischietto transalpino. Ve lo raccontiamo di seguito.

Stephanie Frappart, la carriera dell’arbitro francese

Stephanie Frappart nasce a Val-d’Oise, in Francia, il 14 dicembre 1983. Fin da piccola dimostra passione per il calcio ma non riesce a imporsi come giocatrice e così ripiega sulla carriera arbitrale. L’ascesa è rapidissima e già nel 2014, il suo nome balza alle cronache calcistiche per la direzione di un match maschile, Niort-Brest, valido per la Ligue 2 francese, l’equivalente della nostra Serie B.

Mentre si afferma come uno degli arbitri più autorevoli nei match del campionato francese di calcio e nelle competizioni internazionali femminile, la Frappart ottiene un ulteriore importante riconoscimento quando,  il 28 aprile 2019, diventa il primo arbitro donna a dirigere una partita della Ligue 1, Amiens-Strasburgo 0-0.  Non sarà l’unico. Il 7 giugno 2019, infatti, viene inserita ufficialmente nel team di arbitri che dirigeranno le partite del prossimo campionato di Ligue 1.

Lo scorso luglio, la Frappart ha arbitrato la finale del Mondiale Femminile di calcio 2019  vinta, a Parigi, dagli Usa sull’Olanda, ultimo traguardo internazionale nell’ambio del calcio femminile che va ad aggiungersi  alla partecipazione al Mondiale 2015, alle Olimpiadi 2016 e all’Europeo 2017 nonché alla finale del Mondiale femminile Under-20 2018 tra Spagna e Giappone.

“Non abbiamo paura di sbagliare, siamo pronte. Abbiamo provato noi stesse che tecnicamente e fisicamente siamo come gli uomini”, queste le parole della Frappart alla vigilia della finale di Supercoppa. Una decisione, quella di designarla, che, al di là delle motivazioni di genere, è scaturita anche per motivazioni tecniche. Non a caso, indiscrezioni di stampa, riferiscono che nei test atletici, le performance di Stephanie siano migliori a quelle di molti colleghi uomini.