Nikolas Anelka, vecchia gloria calcistica, campione del recente passato. Tanti trionfi i suoi, le esperienze con Arsenal, Real Madrid, Paris Saint Germain: Inghilterra, Spagna, Francia, è stato ovunque portando il suo contributo. Un’esperienza senza pari, che però annovera qualche rimpianto. Uno in particolare: la stagione passata alla Juventus, squadra che comunque il campione ammira e rispetta.
Anelka non è un tipo rancoroso, ma quello con i bianconeri, di fatto, è un amore mai sbocciato: solo un anno per lui a Torino, appena 45 minuti giocati. Un innesto fantasma, quello di Nikolas, che in buona sostanza di quel periodo preferisce parlare poco. Tuttavia, si concede per parlare della “Vecchia Signora” a tutto tondo senza menzionare – o quasi – la sua parentesi opaca. A tinte più nere che bianche, diciamo.
Il primo pensiero va subito al neo acquisto bianconero Rabiot, su cui c’era anche il Barcellona, Anelka ha le idee chiarissime: “Penso che Rabiot abbia fatto una buona scelta, ovvero andare alla Juventus. È un grande club che vince lo scudetto da otto stagioni e partecipa ogni anno alla Champions League. Anche il Barcellona è un club prestigioso come quello bianconero, quindi se avesse scelto i blaugrana’ avrei risposto la stessa cosa. Rispetto tantissimo la sua scelta, Adrien sarà felice con la Juve e i tifosi lo adoreranno”.
In seconda battuta, non risparmia il collega – e campionissimo – Ronaldo: “Credo che Ronaldo farà meglio dell’anno scorso. Si è adattato subito al calcio italiano e ha fatto molto bene con la maglia della Juventus. Quest’anno sarà ancora più forte e su questo non ho dubbi, senza infortuni e senza sospensioni segnerà ancora molti più goal”.
Marcature che serviranno a raggiungere un obiettivo inseguito per anni nel recente passato: la Champions League, che manca da parecchio tempo a Torino. Anelka rassicura: “La Juve ha acquistato giocatori di qualità ed è stata molto intelligente sulla strategia di acquisto dei giocatori. Non è facile trovare parametri zero con quella qualità e questo concetto la società lo sa molto bene. Sicuramente ha delle buone premesse per arrivare in fondo a ciascuna competizione. Ai nuovi arrivi basterà qualche mese per adattarsi al nuovo calcio e dimostrare così tutte le loro qualità”.
Veniamo alle dolenti note: il suo passato alla Juventus. Inizialmente Anelka si mostra reticente a parlare, ma poi ammette: “Sinceramente, quando qualcuno mi parla della Juventus cerco di cambiare subito argomento: mi vergogno del trasferimento! Ho giocato e segnato in tutte le squadre in cui ho giocato tranne che a Torino. Quindi senza mancare di rispetto a questa grande squadra, non si può affermare che ero un loro giocatore proprio per come è andata quella esperienza”.
Senza mezzi termini l’ex attaccante francese che, tuttavia, spezza una lancia a favore dell’ambiente bianconero: “A Torino ci sono tifosi magici e tutti sono sempre stati cordiali e disponibili con me nel club. A livello di campo non è una esperienza che rimarrà impressa nella mia memoria, ma impari sempre sia nel bene che nel male”, conclude Anelka.
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