Anno nuovo, solite polemiche. Gli errori arbitrali sono già l’argomento principale di quotidiani e tv. In discussione è l’operato di Massa in Fiorentina–Napoli. In particolar modo, il calcio di rigore concesso agli azzurri per un presunto fallo di Castrovilli su Dries Mertens. Un fallo che non sembra esserci.
Pare evidente la simulazione dell’attaccante partenopeo, furbo nell’approfittare della situazione (il centrocampista dei viola era a terra) per “inciampare” e procurarsi il penalty. Una furia Vincenzo Montella nel post-partita, che si è scagliato contro l’arbitro per il mancato utilizzo del VAR. Nonostante l’aiuto delle telecamere, dalla sala hanno approvato la decisione dell’arbitro di fischiare il calcio di rigore, poi realizzato da Lorenzo Insigne.
Da Firenze si chiede la prova tv per Mertens, ma questo è impossibile che si verifichi per un motivo ben preciso. A spiegarlo è Graziano Cesari, ex arbitro e moviolista per tanti anni di Mediaset.
“Mertens allunga il passo e nel farlo un calciatore può cadere o inciampare. E’ praticamente impossibile dimostrare se si tratti di simulazione o meno. In più, il VAR ha visto l’episodio al monitor e, attraverso il silent check, ha dato l’ok a Massa. Questo ha già escluso la simulazione. L’applicazione della prova tv in questo caso non è possibile“.
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