Si è preso la Fiorentina dalle mani dei Delle Valle, e in poche settimane è riuscito a riportare a Firenze un entusiasmo che non si vedeva da anni. Rocco Commisso è il nuovo presidente della Fiorentina: da buon americano, sa essere spavaldo ma anche coinvolgente nelle sue idee. Ad oggi ha messo in pratica anche i fatti, prendendo Ribery e Pulgar e allestendo in poco tempo una squadra interessante. Ma il nuovo patron viola vuole andare più avanti. “Ho 69 anni, tra due mesi 70. Credete che venga qui a guardare? Voglio partecipare. E come si partecipa? Vincendo. Datemi tempo. Un sogno? Vorrei che ci fossero giocatori bandiera, come è successo in passato. Giocatori che vengono da noi e restano cinque o dieci anni e non che dopo tre anni prendono e vanno via” . Così il presidente della Fiorentina a “La Repubblica”, edizione di Firenze.
Commisso ha spiegato che non si è limitato solo a comprare calciatori: “Il settore giovanile della Fiorentina ha dato frutti molto buoni, considerando anche che al momento non abbiamo le strutture che vorremmo. Abbiamo portato giocatori di esperienza per far crescere i nostri giovani e il nostro spogliatoio. È grazie ai tifosi se ho comprato la Fiorentina. A Firenze se la squadra fa bene la città si rigenera e io sto meglio. Ho preso la Fiorentina consapevole dei rischi che avrei corso ma anche delle opportunità che avrei avuto. I soldi li ho, non sono un problema ma con il fair play finanziario non posso avere costi per 150 milioni con entrate pari a 100”, ha detto Commisso.
Poi Commisso svela le sue ambizioni: “Lo dico e lo ripeto, non è buono per il calcio italiano che ci sia un solo vincitore. Mi criticheranno i tifosi juventini ma sarebbe bene se il calcio qui fosse più competitivo: bene per i tifosi, per le squadre, per i presidenti, per il business in generale. È questo che voglio: se arriviamo a marzo e il campionato è già finito che guardo a fare la tv?”. Infine sul mercato: “Avevo promesso di confermare Chiesa e ho mantenuto l’impegno”.
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