Liga: il Barcellona fermato dall’Osasuna, Ansu Fati entra nella storia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:03

Senza Messi e Suarez, è il più giovane dei talenti della cantera a far sperare il Barcellona. A 16 anni e 304 giorni Ansu Fati diventa il terzo marcatore più giovane nella Liga dopo Fabrice Olinga (16 anni e 98 giorni) e Iker Muniain (16 anni e 289 giorni). Dopo un primo tempo da dimenticare, Fati avvia la rimonta del Barcellona, vanificata però dal rigore provocato dal fallo di mano di Piqué. Con la doppietta di Torres, l’Osasuna difende il 2-2 e allunga a 27 la serie di risultati utili consecutivi in casa in campionato.

Sblocca Torres, il Barcellona regala un tempo

E’ lento e prevedibile il Barcellona in avvio. L’Osasuna intuisce di poter avere un’occasione, preme e passa dopo 6′: cross dalla destra e colpo al volo di sinistro di Roberto Torres. A Pamplona, per tutto il primo tempo i blaugrana sfoderano solo un possesso palla sterile ma nessun tiro in porta: non succedeva nella Liga dal 2016 (nel derby contro l’Espanyol). L’unico brivido è la caduta in area di Jordi Alba, il VAR conferma che non esiste contatto.

Fati e Arthur, il Barcellona ribalta la partita

L’Osasuna però cala di intensità col passare dei minuti, si perdono compattezza verticale e rapidità. Il Barcellona riemerge nel secondo tempo con un altro spirito, e con molti più spazi da sfruttare. Valverde toglie Semedo per Fati, con Sergi Roberto che arretra nel ruolo di terzino. Fati diventa in sei minuti il più giovane marcatore in campionato nella storia blaugrana e inverte la storia della partita.

La pazienza nella gestione del possesso palla, la convinzione nell’apertura degli spazi attraverso gioco corto e fraseggio sostengono l’azione dei blaugrana che insistono per vie centrali. L’Osasuna ci prova con Brandon Thomas (para ter Stegen) ma Valverde scopre di nuovo di avere un tesoro in panchina. Esce Rafinha, entra Arthur che dopo 8′ riceve da Busquets, entra in area, rientra sul destro e ribalta il match.

Torres salva l’Osasuna

L’errore clamoroso di Brandon, colpo di testa largo, restituisce vigore all’Osasuna che guadagna spinta in avanti grazie all’ingresso di Juan Villar proprio per Brandon. Il neo-entrato mette paura a ter Stegen col primo tiro, ma l’errore decisivo, subito dopo, è di Piqué: mani in area, rigore, Roberto Torres spiazza il portiere e allunga la serie di risultati positivi in casa dell’Osasuna.