Tammy Abraham (Getty Images
Tammy Abraham ha riconquistato i suoi tifosi, dimostrando a tutti le sue reali abilità. Esattamente un mese fa, nella notte tra il 14 e il 15 agosto, l’attaccante del Chelsea ha sbagliato il rigore decisivo nella finale di Supercoppa Europea, ricevendo insulti razzisti sui social per un errore che non dovrebbe mai permetter di giudicare realmente le abilità di un calciatore, né tanto meno renderlo bersaglio di commenti sul suo colore della pelle o di minacce.
Durante la gara di ieri tra Wolverhampton e Chelsea, il centravanti ha realizzato una tripletta (e un autogol) permettendo ai Blues di vincere per 5-2. Il numero 9 del club londinese è diventato quasi un eroe, dato che in 4 giornate di campionato, ha realizzato 7 reti: doppietta al Norwich e allo Sheffield e appunto i 3 gol ai Wolves di Cutrone.
Statistiche alla mano, l’inglese ha pareggiato il record detenuto da Cristiano Ronaldo, che nel lontano 2006 ha fatto lo stesso con la maglia del Manchester United: segnare due o più gol per 3 partite consecutive. Solamente Dele Alli, nel 2017, è riuscito a fare lo stesso. Abraham, però, non si è accontentato e, con una media di una rete ogni 47 minuti è entrato nella lista degli 11 giocatori consecutivi del Chelsea a realizzare una rete in Premier League, a soli 21 anni. Il giovanissimo attaccante sembra ormai aver dimenticato quella notte nefasta e ora vola sulle ali dell’entusiasmo.
Leggi anche -> Tammy Abraham, l’;erede di Drogba fa sognare il Chelsea
La Lazio affronta l'estate con un mercato a saldo zero, bilanciando entrate e uscite per…
Rivivendo la leggenda di Gianni Rivera, il "Golden Boy" del calcio italiano: un visionario che…
Nel suo podcast, Jamie Vardy confronta l'intensità della Premier League con la tattica più misurata…
L'Under 19 della Lega Nazionale Dilettanti conquista il Trofeo Dossena, dimostrando che i giovani talenti…
Alessandro Nesta è il nuovo allenatore dell'Avellino, portando con sé un bagaglio di esperienza e…
Alessandro Nesta critica il Milan per la mancanza di un direttore sportivo forte e un…