Slavia Praga, rosa, tattica e curiosità: tutto sull’avversaria dell’Inter in Champions

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:31

L’Inter apre la sua campagna in Champions League contro i campioni di Repubblica Ceca dello Slavia Praga, che tornano nella fase a gironi a dodici anni dall’unica precedente partecipazione. Allora terminarono al terzo posto nel gruppo dietro Arsenal e Siviglia, vincendo una sola partita su sei, contro lo Steaua Bucarest. L’anno scorso, dopo la sconfitta nei preliminari contro la Dinamo Kiev, ha avviato un percorso particolarmente convincente in Europa League, chiuso solo nei quarti contro i futuri vincitori del Chelsea.

Soucek, il centrocampista simbolo dello Slavia Praga
Soucek, il centrocampista simbolo dello Slavia Praga

Slavia Praga: la società

Lo Slavia Praga, fondato nel 1892 da un gruppo di studenti dissidenti rispetto alla dinastia degli Asburgo, gioca con una stella rossa sul petto, ma non è una squadra di regime. L’ascesa recente è legata al pittoresco presidente cinquantenne Jaroslav Tvrdik, ex ministro della difesa nel governo ceco che in passato aveva tentato senza successo di gestire anche la compagnia aerea di bandiera. Trdvik ha avuto anche un ruolo nella camera di mutua cooperazione ceco-cinese. E proprio una compagnia energetica cinese, la Cefc (China Energy Company) ha risollevato la società quattro anni fa. Ma nel 2018 la compagnia registrava oltre 10 milioni di euro di debiti e Trdvik, considerato vicino al presidente Zeman, si è trovato sull’orlo del fallimento. Ma un altro colosso cinese, il Sinobo Group, già proprietario del Guoan Pechino, ha rilevato la società e il nuovo stadio.

Slavia Praga in Champions League

Lo Slavia Praga, primo avversario di un’Inter incerta sul recupero di Lukaku, si è qualificato per la fase a gironi di Champions League grazie al successo nel preliminare contro i rumeni del Cluj. Prima del doppio 1-0, i cechi avevano vinto solo uno dei precedenti quindici incontri in Champions League. Quest’anno, lo Slavia Praga guida la classifica del campionato ceco con sette vittorie e due pareggi nelle prime nove giornate. Ha segnato 19 gol, gli ultimi nel 3-0 di sabato contro lo Slovácko, e ne ha incassati solo due.

Lo Slavia, che ha conquistato anche la Super Coppa contro lo Spartak Trnava, vincitori della coppa di Slovacchia, è imbattuto da 20 partite: non perde dallo 0-1 in campionato contro lo Zlín del 21 aprile scorso.

Slavia Praga, il tecnico Jindřich Trpišovský

Jindřich Trpišovský ha costruito negli ultimi anni la fama di “Klopp ceco“. Non solo perché allena con un cappello da baseball come il tedesco. Ha capito subito di voler diventare allenatore, già a quindici anni. Classe 1976, ha iniziato la sua carriera nel 2011 nella terza divisione ceca, sulla panchina dell’Horní Měcholupy. Nel 2013 è passato al Viktoria Žižkov, e dopo due anni si è trasferito allo Slovan Liberec che alla prima stagione ha guidato alla qualificazione in Europa League. Memorabile l’1-0 in casa del Marsiglia nella fase a gironi. Nel dicembre 2017 ha scelto la sfida dello Slavia Praga, insieme ai suoi assistenti Zdeněk Houštecký e Jaroslav Köstl, e festeggiato la prima doppietta titolo-coppa nazionale nella storia del club dal 1942.

Trpišovský è un tecnico carismatico che sviluppa un calcio energico. La sua è una squadra flessibile nelle formule, nelle prime nove giornate di campionato ha alternato il 4-2-3-1 e il 4-4-1-1 senza grandi variazioni di efficacia e risultati, e solida nello sviluppo di un gioco ad alto ritmo. I quasi tiri tentati di media in campionato, come rivelano i dati Wyscout, confermano una vocazione dichiaratamente propositiva.

Trpisovsky, tecnico dello Slavia Praga
Trpisovsky, tecnico dello Slavia Praga

Il bomber dello Slavia Praga: Josef Hušbauer

Il goleador di questa prima fase di stagione è in realtà un centrocampista che può giocare anche da trequartista, Josef Hušbauer. Ha segnato quattro gol in campionato, più del doppio degli 1.65 expected goals stimati dal modello che valuta la probabilità di una rete sulla base di fattori come la posizione, la tipologia di conclusione o la distanza dalla porta. Hušbauer ha realizzato due gol da centravanti, con un tocco, contro Zlin e Slovacko. Ma spicca soprattutto il mix di potenza e precisione nei tiri di destro dalla distanza: chirurgica la punizione contro il Bohemians, da venti metri sotto l’incrocio opposto, e il diagonale in controbalzo dal vertice destro dell’area contro il Teplice.

Hušbauer vanta una media di 3.36 tiri di media a partita in campionato. Se dovesse giocare contro l’Inter, festeggerebbe la cinquantesima presenza in carriera nelle competizioni Uefa.

Slavia Praga, la stella: Tomáš Souček

La squadra gira intorno a Tomáš Souček, centrocampista elastico, alto un metro e novanta, resistente e dalle leve lunghe che piaceva alla Fiorentina. Ha iniziato da difensore centrale, ma si è via via spostato in avanti viste le evidenti qualità negli inserimenti con e senza palla. Bravo a spezzare il gioco, Souček giocava con Barak che poi sarebbe passato all’Udinese. Proprio la sua posizione ibrida, la capacità di interpretare sia il ruolo di centrocampista più compassato e di rottura nel 4-2-3-1 che il mediano basso a schermo davanti alla difesa nel 4-4-1-1, lo rendono l’effettivo fattore di equilibrio dello Slavia. Anche se, oltre ai 13 palloni recuperati di media, rimane significativo anche il suo contributo in fase offensiva che si traduce in oltri due tiri di media a partita.

Attenzione anche al ventisettenne Alex Kral, centrocampista di rottura ma capace di impostare e giocare da mezzala o trequartista: è il sosia di David Luiz che l’anno scorso segnò al Siviglia in Europa League senza nemmeno accorgersene. Potrebbe fare la storia, infine, Abdulla Yusuf Helai: l’attaccante potrebbe diventare il primo giocatore del Bahrain a giocare in Champions League.

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