Napoli, De Laurentiis: “Insigne deve diventare grande. Ancelotti c’è stima. Koulibaly prima o poi…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:30

De Laurentiis Napoli

E’ stata una giornata storica per il Napoli, che rappresentato dal presidente De
Laurentiis ha firmato la nuova convezione (5 anni+5) con il Comune per lo Stadio San
Paolo. A margine dell’incontro il patron azzurro si è fermato con i giornalisti, lasciando
dichiarazioni interessanti.

Tra i temi affrontati c’è la vicenda Insigne, a cui De Laurentiis replica duramente: “Io
lascio vivere, ma non entro nella discussione. Solo Insigne può risolvere il suo
problema, deve capire cosa vuole fare da grande. Ha sempre avuto un atteggiamento di
scomodità a Napoli, fino dal suo arrivo. E’ tutto nelle sue mani, non può affidarsi ad
Ancelotti o Raiola, deve prendersi le sue responsabilità. E’ un grandissimo calciatore,
che può essere in forma o meno in forma, io l’ho sempre protetto ma deve stare più
sereno e non sfidare l’allenatore”.

Napoli, De Laurentiis: “Mai litigato con Ancelotti, rifiutati 105 milioni per Koulibaly”

In seguito De Laurentiis si è espresso sulle voci d’addio di Ancelotti: “Ho un allenatore molto bravo, con cui ho un rapporto amichevole. In questi giorni ho letto di tutto e di più, ho sentito dire che ho litigato con Ancelotti, ma per me può restare qui anche dieci anni. A me piace la continuità, guardate nel cinema. Sono stato io a chiedere il turnover, il mister sta cercando di farli giocare tutti, poi deciderà quali utilizzare in campionato e nelle coppe europee”.

Il presidente del Napoli ha svelato anche un retroscena di mercato su Koulibaly: “Sono molto affezionato alla persona, ho rifiutato un’offerta da 105 milioni, ma arriverò un momento in cui saremmo costretto a venderlo come Fabian Ruiz”.

Le ultime bordate sono rivolte a Callejon e Mertens: “Io non sono disposto a fare sforzi importanti. Queste cose dipendono dall’età dei giocatori, dalle loro prestazioni, da che ruolo occupano. Se qualcuno vuole andare a fare le marchette in Cina perché strapagato, per vivere due o tre anni di merda, è un suo problema. Se considerano i soldi un fine, vadano in Cina”.

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