Brescia-Napoli, Gattuso: “Ci vuole il veleno. Europa League il nostro obiettivo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:13
Brescia-Napoli, Gattuso: "Ci vuole il veleno. Europa League il nostro obiettivo"
Brescia-Napoli, Gattuso: “Ci vuole il veleno. Europa League il nostro obiettivo”

Il Napoli supera il Brescia per 2-1 e si aggiudica il primo anticipo della 25.a giornata di Serie A. Non è stata una partita semplice per i partenopei. Dopo un buon approccio, infatti, al 26′ la squadra di Gattuso subisce il gol dell’1-0 da Chancellor. Nella ripresa, però, il Napoli la ribalta. Al 49′ Insigne pareggia su calcio di rigore concesso in seguito all’evidente fallo di mano di Mateju. Il gol vittoria, poi, arriva al 54′ con Fabian Ruiz: lo spagnolo lascia di stucco il portiere avversario con un sinistro a giro da applausi. Dopo il successo conquistato nella semifinale d’andata di Coppa Italia, dunque, i partenopei ripartono anche in campionato, mettendosi definitivamente alle spalle il brutto ko subito contro il Lecce.

Al termine del match l’allenatore del Napoli, Gennaro Gattuso, ha commentato così la prestazione dei suoi: “Cosa ho detto tra il primo e secondo tempo? Prossima domanda che è meglio”.

Qualcosa è successo? “Penso che la Lazio ha vinto qui al 94′, mi dà fastidio che veniamo a Brescia a fare una passeggiata di salute. Il primo glielo abbiamo regalato, poi abbiamo fatto un palleggio sterile, i giocatori alzavano le mani, volevano spiegazioni. Queste cose mi fanno arrabbiare. Dobbiamo fare 40 punti. Si è parlato di tutto, meglio parlare di calcio. Ci vuole il veleno. La squadra sta lavorando bene, non dobbiamo farci sorprendere come abbiamo fatto oggi. Nel secondo tempo grande reazione”.

Gattuso: “Ho avuto paura, ho visto una squadra fragile”

Firmeresti ancora per l’Europa League? “Siccome mancano 13 partite alla fine e per andare in Europa servono 27 28 punti, in questo momento andare in Europa League è qualcosa di importante. Il Barcellona è una grande squadra, ma noi ci giochiamo le nostre carte”.

Ci sarebbe anche la Coppa Italia per andare in Europa League? “Son d’accordo, ho ringraziato la società , il ds il presidente ha preso giocatori importanti, è difficile scegliere la formazione se stanno tutti bene. Ma dobbiamo pensare partita per partita, e fare 40. Per molto tempo ho avuto paura perché vedevo una squadra fragile, senza sicurezze. Io sono nel mondo del calcio da anni e so che quando si spegne la luce è tutto difficile. Perché se si spenge la luce non è facile. Ma sono d’accordo sul fatto che abbiamo giocatori forti”.

Cosa è mancato nel primo tempo? “Sono mancati gli ultimi 20 metri, pochi inserimenti di Elmas, Fabian, sia Insigne che Politano si facevano trovare i mezzo al campo, era un palleggio sterile”. 

Ti vedo dimagrito, come stai? “Ho la febbre, speriamo nulla di grave. Non sto benissimo”

Martedì sera c’è una partita importante? “Non mi ci far pensare, lasciamo stare. Quanto si dorme? Io chiedo sempre ma voi dormite, io faccio fatica, a me non passa”.

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